La fiera del libro che puzza di marcio
06/02/2008
Molto interessanti le polemiche sull'invito a Israele alla Fiera del Libro di Torino di quest'anno. Davvero è molto interessante leggere ed ascoltare le perle di saggezza che sui giornali e dalle agenzie stampa del movimento(sic) vengono propinate.
Ad essere un problema ovviamente non è il fatto che di culturale quella fiera abbia ben poco; oppure che in quella fiera ci lavorino persone pagate 3 euro l'ora: oppure l'idea che per fare cultura si debba fare mercato; o che gli sponsor siano alcuni e non altri. No no, quello è normale nella Torino del movimento on the move. L'importante è parlare dell'invito ad Israele. Ce lo spiegano loro.
La forma è importante come la sostanza. Il contenitore come il contenuto. Un po' come i Comunisti Italiani che stanno al Governo e poi contestano Israele. I professionisti della politica al di là di tutto. Anche delle elezioni.




Scusa potresti articolare meglio la tua critica? Non ho capito esattamente che cos'e' che non ti va. Cioe'... stai paragonando il collettivo ai comunisti italiani per le idee che esprime?
Inviato da Stobados — 06 Feb 2008, 19:23
Sto paragonando delle modalità di fare le cose. A parte la tristezza della confusione in molti discorsi del concetto di ebreo con il concetto di israeliano, la cosa che a me pare sconcertante è la strumentalizzazione che si fa di determinati elementi del discorso.
La fiera del libro è una kermesse commerciale e come tale, ovviamente, fa i suopi interessi. Ora, contestarne la legittimità solo quando invita Israele come ospite mi sembra esattamente (passami il paragone) come contestare il WTO solo quando impone una politica economica di un certo tipo ad un paese latinoamericano. Cioe', si è contro una situazione specifica, deproblematizzando il contesto: che è quello di una fiera economica dove girano i miliardi e che non serve ad altro se non ad adempiere al suo ruolo nella Torino Fashion del 3° millennio.
Il fatto poi che sta cosa sia sostanzialmente partita da un Partito al Governo in una compagine che non delegittima assolutamente Israele, mi puzza di campagna acquisti. Non sto paragonando il CUA al Comunisti Italiani. Sto dicendo pero' che un boicottaggio ad una fiera commerciale mi fa ridere, specialmente se presentato come in quel video. Denunciare le attività di Israele e mostrare solidarietà al popolo palestinese per va un po' più in la' di sto can can per la fiera. Iniziando ad esempio a chiarificare nei discorsi del movimento che sionista, israeliano ed ebreo sono concetti diversi; che L'ANP non è meglio di Israele; che lo scrittore israeliano non rappresenta israele; che da denunciare semmai è la pressione di Israele sulla Fiera del libro rispetto al ruolo che Israele vuole giocare con la sua immagine...
Inviato da ombra — 06 Feb 2008, 19:59
Quando uno accusa deve portare delle prove, senno' è solo infamità. E io dell'insinuazione anonima sul blog non posso che sciacquarmi le palle.
Non sono toccato nel vivo, ma di infami e parloni alle spalle ce ne sono tanti. Ma tanti che non hai neanche idea. E sinceramente sul blog mio non ce li voglio. O non posso?
Per curiosità, sai a chi pensavo?
Inviato da ombra — 07 Feb 2008, 15:05
Cavolo..a volte girando per qua o lì vicino (Pinerolo_molesta)..ne girano di parole..oh ma che fate a sto Nino???!!!
-c'è rissa? no perchè se c'è rissa porto i miei amici di Mirafiori Sud,del Villaggio,e ribaltano tutto e tutti. eh?!-
:-)
no beh..comunque..sul serio..mi dispiace ma..c'è aria pesante a volte,moooolto..e non sapendo le storie..ci si sente..a disagio..ecco!!!
Inviato da bastalusole — 07 Feb 2008, 18:22
Girano parole, perchè come sempre, quando ci sono cose che girano o tentano di uscire da alcuni schemi (e schermi) cui siamo abituati, arrivano come mosche le persone invidiose e odiose. Capaci di aprire le bocche allespalle per criticare a vuoto. Succede ovunque, mica solo a Pinerolo ;).
Non sapendo le cose è ovvio che ci si senta estranei. Un consiglio, evita di leggere ste cose senza sapere :)
byez
ombra
Inviato da ombra — 07 Feb 2008, 19:45
Dubiti del fatto che noi non facciamo differenza tra ebrei, israeliani, tra antisionismo e antisemitismo? Ovviamente non posso che dirti che mi ritengo offeso, perche' una cosa del genere lederebbe il mio sentimento antirazzista, ed ovviamente la mia intelligenza, quelladel collettivo e del centro sociale. Spero che su questo punto non si debba tornare, sono convinto che tu non sia come tutti i giornalisti ovvero che cerchi di metterci in contraddizione su cose in cui siamo chiarissimi ma che la gente non vuole capire. (i giornalisti lo fanno volutamente... altri lo fanno a causa di questi ultimi.)
La fiera e' esattamente tutto quello che hai detto, ma la fiera e' anche l'evento piu' importante dell'anno, dove vanno migliaia di persone. Noi non viviamo nel deserto, dobbiamo quindi confrontarci con le situazioni che si vengo a creare all'interno della citta'. E' un simbolo la fiera, cosi' come sono un simbolo le manifestazioni dei fasci. E' ovvio che non e' nella fiera che si decide la politica dello stato di israele, ed e' abbastanza normale (a parte rari casi) che durante i cortei i fasci non facciano violenze, nonostante cio' noi andiamo sempre contro il concetto che c'e' dietro. Dietro l'invito dello stato di israele (e non degli scrittori) c'e' molto di piu' del proporre ad una platea la cultura di israele, c'e' lo strizzare l'occhio allo stato da parte del govenro Italiano, della comunita ebraica (che e' profondamente sionista), e della stessa fondazione del libro.
Un saluto
Inviato da Stobados — 08 Feb 2008, 14:59
(...)
Dietro l'invito dello stato di israele (e non degli scrittori) c'e' molto di piu' del proporre ad una platea la cultura di israele, c'e' lo strizzare l'occhio allo stato da parte del govenro Italiano, della comunita ebraica (che e' profondamente sionista), e della stessa fondazione del libro.
(...)
Ma io non credo che le cose siano cosi'. Cioe' non è la fiera del libro a determinare ste cose. La fiera del libro è solo uno degli elementi in campo e, lasciamelo dire, manco il piu' significativo. Lo strizzamento d'occhio al governo israeliano, non lo scopriamo mica da sta cosa ma, piu' semplicemente, dall'intera gamma delle relazioni internazionali dal dopo-Andreotti in avanti.
Andare dietro il concetto che sta dietro questo invito è importantissimo e a me piacerebbe che piu' che lanciare proclami stile il video citato, si approfondissero le cose facendo parlare i diretti interessati.
Ma lo so che il simbolo è attraente :)
Per il resto non ti offendere. Se rileggi il passaggio, vedrai che non ce l'avevo con una specifica realtà. Ho detto che "troppo spesso" sentvo ste cose. Mica chiamavo in causa te, il CUA o l'Askatasuna o l'autonomia. Volavo molto piu' basso.
Inviato da ombra — 08 Feb 2008, 19:39