ombra

05 Feb, 2008

Crime Reports - La paura sul tuo PC

due parole — Inviato da ombra @ 18:50

05/02/2008

 

 

Si ragiona spesso qua e là sull'ansia che il tam tam sicuritario suscita nelle persone. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare oltre che uno degli elementi più facilmente manipolabili.

Manipolare la paura è chiaramente un bel business. Ma alcune volte puo' diventare pura paranoia. Spulciavo il corriere online è mi sono imbattuto nel sito CrimeReports.com.  

Il sito è una rielaborazione di Google Map, dove in tempo reale vengono aggirnate tutte le operazioni compite dalla polizia nel territorio di 16 stati statunitensi. Ogni intervento è catalogato per tipologia di realto, luogo e data. Ogni reato è collocato nel luogo in cui è avvenuto e vengono riportati anche i nomi di chi è implicato.

"Il servizio, lanciato lo scorso anno, si sta espandendo a tutto il territorio nazionale e segnala gli arresti, gli interventi delle forze dell’ordine e i crimini. L’utente può configurare il proprio profilo in modo da ricevere solo le informazioni che gli interessano, ad esempio quelle relative al suo territorio. Lo scopo di tale sistema è consentire ai cittadini di avere sotto controllo le attività svolte dalla polizia e in questo modo sentirsi più sicuri ma al tempo stesso imparare a comportarsi in modo più prudente e corretto."

Cioè in soldoni: se la gente sa, si sente sicura. Siamo proprio convinti di questo sillogismo? Secondo me è proprio il contrario. L'ansia di sicurezza deriva proprio dal martellamento mediatico e dai toni sensazionalisti che i "reati" hanno assunto a livello quotidiano. Lo spazio dedicato a questo tipo di notizie (cresciuto in modo sproporzionato) è uno deti veri motori dell'ansia di sicurezza. Un'ansia inesauribile che non potrà mai essere colmata con strumenti e tecnica, per il semplice fatto che rappresenta un istinto primario dell'essere umano.

Un sito internet di questo tipo non può che contribuire alla crescita dell'ansia. Come ci sentiremo quando il nostro piccolo avatar sarà circondato da tante caselle colorate? Vorrà dire che saremo autorizzati a sentirci morti?


Commenti

  1. già già già...
    martellamento mediatico dici... i telegiornali e i media in generale, in cui si da spazio solo più alla cronaca nera.
    Però beh,naturalmente si parla anche di gossip (e se non te ne fossi reso conto, Carla Bruni si è sposata!!!)..
    C'è il periodo delle mamme assassine, c'è il periodo degli stupratori, c'è il periodo dei pirati della strada, c'è il periodo dei sequestri nelle ville, c'è il periodo delle rapine nelle gioiellerie, c'è il periodo dei mangia bambini (sempre 'sti comunisti di merda, che cavolo,escono sempre fuori..), c'è il periodo di ogni cosa che ci faccia rimanere ben incollati allo schermo e alimenti per bene la nostra paura.
    Perchè abbiamo una paura fottuta di morire,e di non aver fatto ancora niente che ci abbia fatto meritare la vita....
    Ma tranquillo...Carla Bruni si è sposata eh? lo sai vero?...

    Inviato da bastalusole — 06 Feb 2008, 17:19

  2. I media agiscono per reciproca influenza. Se qualcosa diventa di moda, anche per i media lo è. Stili di vita, categorie di persone, ecc. Un potere incontrollato che fa gli interessi di qualcuno.
    Secondo me il problema arriva quando a instillare le paure non sono solo i media, ma quando queste paure ognunom puo' autoalimentarsele.
    La crescita delle paure rispetto alla propria autoformazione è uno dei pericoli maggiori. In questo senso la disponibilità di "mezzi" di conoscenza non è di per sé un "bene". Se ndiventa un modo per il potere di istillare terrore, allora le cose cambiano.

    Inviato da ombra — 06 Feb 2008, 20:12

  3. Beh..ma come dovrebbero autoalimentarsi? con i media no? ogni cosa che ti informa è "media"...o no?
    che poi non sia il classico telegiornale ma altro,tipo internet&C, d'accordo..
    Il problema è sempre però ciò che sono "costretto" a vedere, come nel caso dei telegiornali e giornali e programmi televisivi.
    Mentre almeno se mi auto-informo con mezzi di comunicazione alternativi dovrei riuscire a trovare più "opinioni" e punti di vista.
    L'importante è che risaltino allo stesso modo tutti i punti di vista,che si riesca a far vedere la contro-informazione, cosa che con i "media classici" è più difficile...

    Inviato da bastalusole — 07 Feb 2008, 09:58

  4. Mah, secondo kme continua ad essere ancora molto attuale la divisione tra media mainstream e media autogestiti (o comunitari). Ovvero tra media (qualsiasi) che hanno un editore e/o qualcuno al comando, che decide la linea, e media cooperativi, sia nella linea editoriale, sia nella partecipazione alle notizie.
    Ci sono mezzi di informazione che per loro stessa costituzione non possono che essere ad una sola via: da un centro ad uno spettatore. Ad esempio la TV. Ci sono mezzi che incoraggiano la cooperazione, come la radio o internet.
    Quello cui pero' facevo riferimento è il sistema di propagazione delle notizie. Oggi le news che ascoltiamo/leggiamo/vediamo su internet/tv/radio sono scritte da un pugno di persone. Ci si basa sulle agenzie. E chi scrive le agenzie ha un enorme potere di convincimento perchè il sistema propagativo della notizia deriva proprio dal fatto che tutti si basano su di una certa visione del fatto, raccontata dall'agenzia. Fai un esperiemnto. Quando c'e' un'ultimora su internet, confronta i testi di repubblica.it, corriere.it e stampa.it. Vedrai che sono uguali. Poi ogni giornalista ci mette il suo, ma l'impronta resta. E parlando di paure, questo conta eccome.

    Inviato da ombra — 07 Feb 2008, 15:12

  5. Ah si,certamente!
    infatti ho detto
    "L'importante è che risaltino allo stesso modo tutti i punti di vista,che si riesca a far vedere la contro-informazione"..
    però è già qualcosa che ci siano questi mezzi alternativi di auto-informazione: meglio internet in cui,se vuoi, se hai un minimo di spirito critico e di apertura mentale, riesci a trovare altre "impronte" alle notizie, -ed è questo l'importante: far conoscere alla gente altre verità e punti di vista-, che la sola tv (e giornali) a cui si doveva, una volta, far per forza riferimento..

    Va beh,mi sa che mi sono un po' perso, non capisco neanche qual è il nocciolo del nostro discorre... :-)

    Inviato da Bastalusole — 07 Feb 2008, 15:49


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