ombra

11 Giu, 2007

Scuse su youtube

due parole — Inviato da ombra @ 11:05

11/06/2007 

Ieri mentre lavoravo, sono capitato su questa pagina del Corriere online. La notizia riportata, parla di un preside che ha voluto infierire una punizione esemplare a due studenti rei di aver filmato alcuni insulti proferiti contro dei passanti, e di aver messo il filmato su youtube. La punizione escogitata dal preside, è stata quella di costringere i due studenti a girae un filmato riparatore, con le scuse, da mettere sempre su youtube. Al di là della tiste vicenda, e del noioso, ormai, allarme bullismo, la cosa interessante è invece un'altra: la mediaticità che sempre piu' stanno assumento i percorsi pedagogici. Ammesso e non concesso che l'intervento del preside in questione possa realmente essere ritenuta una posizione avente un qualche cosa di pedagogico, ciò che realmente stupisce è il ricorso ad un media di massa (youtube) per affrontare una situazione locale (al Liceo Berchet) riguardante un comportamento di due studenti.

La palese difficoltà di gestione di casi come questi appare in tutta la sua miseria. Non essendo il preside in grado di gestire la situazione e "avendo i ragazzi infangato il buon nome del liceo", ciò che conta è lavare i panni sulla gogna mediatica. E cosi' i due ragazzi sono costretti a girare un video di scuse da rendere pubblico all'intero globo, nel quale portare le loro scuse (a chi?). E proprio di gogna si tratta visto che il preside si dichiara "non soddisfatto" della prima versione del video, e quindi ne pretende una REALE, con scuse VERE. 

Internet, "tira fuori il peggio di questi ragazzi". Si parte da questo punto, e con un'opera di bonifica, va purificato. Da qui l'azione punitiva e il "metterci la faccia".  Attenzione. Metterci la faccia. Il problema è questo. Non importa la situazione particolare dei due ragazzi. Non importa il merito delle questioni o il fatto che ci riferisca ad una ragazzata. Il contesto è quello di punire e reprimere.

Tra l'altro, utilizzando meccanismi puramente mediatici, secondo cui se non sei su di un mezzo di comunicazione di massa, non esisti, anche le punizioni assumono una valenza particolare, se sono attribuite attraverso youtube. E cosi', al di là della banalità del gesto in sé, prosegue la mediaticizzazione dei percorsi "correttivi" scolastici e pedagogici, con la pretesa che essi, visto il grado di gogna e violenza cui sottopongono gli studenti, risultino esemplificativi e risolutivi. Le punizioni esemplari, servono solo da esempio della stupidità di chi le pensa.


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