Torino che cambia: Un inizio
Torino sta cambiando. Lentamente si modifica seguendo le spinte e gli spintoni che gli "innovatori" le danno. Gli "innovatori" sono quelli che pretendono di cambiare la Torino-industriale in Torino-post-qualcosa. La Torino dei servizi. La Torino Turistica. Torino ed il comprensorio artistico-natural-turistico che la circonda.
Iniziamo oggi un viaggio attraverso i sintomi e le conseguenze di questo cambiamento. Un cambiamento che sicuramente non si risolve, come gli "innovatori" vorrebbero, in qualche kermesse o qualche evento sportivo-musical-giovanile.
La situazione secondo me è davvero grave, soprattutto perchè il sistema politico non mi sembra oggi in grado di "traghettare" questo cambiamento da loro voluto e gestito.
Cominciamo da un blog. Uno di quei blog folkloristici ed entusiasti del "nuovo" che avanza e che lascia macerie. O meglio. Cerca di costruire sopra le macerie lasciate dalla decostruzione post-industriale. In ogni caso, un blog da leggere per riflettere sul nulla che accompagna questo NUOVO che avanza.
Mi raccomando, non sto tessendo le lodi nostalgiche della Torino nebbiosa e grigio-industriale. Semplicemente vorrei annotare qualche riflessione sui cambiamenti da uno status di società, che nel bene e nel male, rappresentava un'identità forte e comunitaria, ad un non-status, ovvero quel qualcosa che senza una bussola si sta costruendo e che dovrebbe rappresentare il nuovo traguardo per Torino: il Turismo.
Rileggerò anche Bauman. ;)
Riprendendo il discorso sul blog, ve lo segnalo, ma vi segnalo soprattutto questa categoria. Le foto sono belle. Un po' meno i commenti ad esse, davvero nauseanti dal punto di vista dell'enfasi verso il nuovo. Eppure il blogger in questione fa parte di quella schiera della sinistra illuminata, stile Belleville.
Una conferma. Appunto.




Fino a non molto tempo fa (ha chiuso a novembre 2006) c'era anche un altro fotoblogger appassionato di Torino e in particolare di Porta Palazzo:
lungodorasavana
Se lo cercate con un motore di ricerca troverete molti blogger che ne parlano.
Inviato da Dany — 25 Gen 2007, 18:16
Se fosse per me, e lo sempre scritto anche sul blog, avrei lasciato le vecchie fabbriche così come erano. Ma piuttosto che la minaccia d'abbattimento preferisco il recupero.
Non sapevo di appartenere alla sinistra illuminata!
Inviato da TOlove — 28 Gen 2007, 12:58
A parte il fatto che non ho scritto da nessuna parte che colui che gestisce il sito Tolove vuole abbattere le fabbriche, poi mi pare che davvero non cogli il senso del discorso. Sto parlando dell'atteggiamento generale che traspare dal tuo blog, cosi' come da molti altri. Non sei il solo. Ovvero l'enfasi su un qualcosa che si riassume in una parola: nulla.
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Piemonte&loid=1.0.664582829
Questo è un esempio di questa rincorsa suicida di una Torino che non sà fare i conti con la sua storia.
Poi, se uno pubblicizza sul suo blog Terra del Fuoco e roba simile, per me appartiene a quella categoria di pensiero. Se ti senti offeso, ok. Non volevo :D
Inviato da ombra — 30 Gen 2007, 11:08
Io penso che nel "nuovo che avanza" ci sia anche del buono.
C'è anche del "mediocre", ma sta nell'ordine delle cose.
TOLOVE cmq è un photoblogger fantastico e in lui non vedo nulla di retorico. Anzi.
Inviato da Axell — 30 Gen 2007, 12:10