ombra

CRS - La rue nous guette

segnalazioni — Inviato da ombra @ 12:08

28/12/2007

Torniamo alle recensioni da Jamendo. Ci torniamo parlando di Hip hop che arriva deirettamente dalla periferia francese. Loro sono i CRS, un progetto davvero interessante e pieno di talento, quello vero. L'album che condividono e di cui parlo è La rue nous guette. I CRS pero 'condividono anche un altro album: Le mal est fait.

Una musica essenziale ma corposa. Una risposta a chi pensa che l'hip hop sia morto. In Italia sicuramente non sta bene. In Francia è altra cosa. I testi ben ritmati e davvero molto riflessivi, il piglio è ben dosato ed aggressivo. Anche gli sfondi ritmici e musicali sembrano mischiati molto bene.

L'atmosfera arrabbiata riporta a film come l'Odio e la sua celebre scena di scratching nelle periferie come nella traccia 4 Péripeties de nos vies. Molto bella anche la traccia numero 3 J'ai pas l'temps d'faire du neuch, davvero bene riuscita.

Voto: 9 - CC By-Sa 2.0 FR


Look - la videosorveglianza e il cinema

segnalazioni — Inviato da ombra @ 00:18

17/12/2007 

La videosorveglianza è sicuramente uno dei topic di questa epoca. L'ossessione per l'immagine eper il suo controllo diventa ogni giorno più totale e indistinguibile dal resto delle paure. Se si fa una ricerca della parola su Google, i primi risultati sono essenzialmente commerciali. Questo indica una propensione sempre più grande all'utilizzo, al commercio e allo smercio di apparecchi e dispositivi di videosorveglianza.

Look. Questo il titolo di un film, diretto da Adam Rifkin, che prende in esame il dilagare del controllo video negli States. Si parte da un dato:

The Post 9/11 world has forever changed the notion of privacy. There are now approximately 30 million surveillance cameras in the United States generating more than 4 billion hours of footage every week. 

In questo mare di immagini, l'obiettivo diventa insieme la più grande verità e la più malcelata menzogna. Look parte proprio da questo dato e si snoda nell'analisi dei meccanismi di controllo. E per farlo, invita gli stessi utenti a partecipare ad una sorta di "guerriglia cinamatografica".


Paolo Pavan - Inside

segnalazioni — Inviato da ombra @ 20:00

08/12/2007

Oggi parliamo di jazz. E ne parliamo in salsa italica.

Un album completo per un artista professionista che ha scelto di mettere sotto Creative Commons la sua musica. E' il 2003 quando Paolo Pavan produce “Inside”, il suo primo disco di brani jazz originali.

Un disco facilmente ascoltabile, non troppo sofisticato o cervellotico, che porta all'introspezione e alla rilassatezza. Molta tecnica ma anche una discreta dose di sincronia con il quartetto nel quale suona. Il jazz italiano offre spesso sorprese che arrivano dal sottobosco musicale di cui abbondiamo.

Davvero bravo. Per contattarlo, basta fare riferimento al suo sito,dove, oltra all'album condiviso su Jamendo, si possono ascoltare altre produzioni.


Nokom Electro - Cache-cache

segnalazioni — Inviato da ombra @ 18:53

 02/12/2007

Tornano le recensioni, dopo un po' che mancavo, preso anche dai deliri lavorativi (in senso buono).
Questa volta è l'electro dub a far parlar di sé con un album davvero impressionante, sempre tratto dall'enorma database di Jamendo.
Loro sono i Nokom Electro e propongono due album sulla piattaforma di musica libera: Nokom e Cache-cache.
Il gruppo riesce a donare uno stile tutto suo alle composizioni, miscelando molto bene electro, hip hip, dub e altre esperienze elettroniche. Il suono è limpido e ben dosato. Da segnalare le influenze a 8-bit in alcune composizioni (Dans les Bacs- Cache-cache) e il merito di saper creare atmosfere suggestive. Il gruppo ha avuto una impressionante evoluzione di suoni e ritmiche, tra i due lavori, passando da melodie alla Ustmamò nel primo album , a suoni decisamente diversi in Cache-cache.
Due album da ascoltare e scaricare volentieri. Come anche da visitare è il sito dei Nokom.


TrashVision.TV

segnalazioni — Inviato da ombra @ 13:26

20/11/2007

Da più parti negli ultimi anni il discorso che attiene le tecnologie ed il loro utilizzo sembra essere divenuto uno dei motivi principali di interesse per i media nazionali e locali. Dai sistemi di social networking ed il loro effetto sulla vita reale, fino ad arrivare al se e come controllare il loro utilizzo. Il problema, come in ogni caso e non sfociare (come invece spesso si sente) sulla criminalizzazione del mezzo per via dell'utilizzo ritenuto sbagliato. Si criminalizza la marijuana per un utilizzo che se ne fa (trascurando gli ormai evidenti risultati in campo medico) e si criminalizza il web perchè è utilizzato dalla gente e quindi ne rispecchia pregi e difetti, bontà e tristezze.

Questo succede meno spesso per la televisione, che è uno strumento ormai giudicato indispensabile ad una corretta vita informata e quindi inserita.

C'è chi pero' è in grado di parlare di televisione utilizzando il veicolo artistico per evidenziarne alcune caratteristiche saliemti. Non si tratta, evidentemente, di criminalizzare un mezzo (che come tanti altri ha pregi e difetti) quanto di sottolinearne alcuni utilizzi per certi versi fastidiosi e grotteschi. E' proprio parlando di grottesco, che si puo' parlare della mostra "TrashVision.TV" di Guidi Fabrizi. La mostra è interamente visitabile on line sul sito del fotografo e consiglio di concentrarsi sui particolari, perchè sono significativi. Interessante anche la scelta stilistica di mantenere l'effetto "pixel" proprio della tv via cavo. Proprio bravo. 


Lanterne genovesi

segnalazioni — Inviato da ombra @ 22:01

15/11/2007

Ieri sera di ritorno dalla riunione di Indymedia Piemonte, mi sentivo un po' romantico.

E mi son messo a pensare a quelle finestre che quando viaggi in macchina a tarda ora, vedi ostinatamente illuminate. Il palazzo è buio, come il cielo. Le strade illuminate solo da lampioni più o meno vivi. E ogni tanto questo muro color buio, viene interrotto da finestre illuminate, da bagliori di vita che irrompono nella notte.

Chissà cosa faranno quelle persone alle 2 del mattino, con la luce accesa in salotto o in cucina. Magari si stanno divertendo, magari si concedono qualche ora di riposo al riparo dal trambusto metropolitano.

C'e' qualcosa di profondamente intimo in quelle luci.

Come c'e' qualcosa di profondamente intimo che sta per accadere e che riguarda la nostra storia recente e la riappropriazione di parole e gesti scippati. Genova. 6 anni di discussioni, litigi, movimento. La voce forte e perentoria di chi pretende di raccontare una sola verità. Di parte. Comoda.

Il grido di migliaia di persone che si preparano coralmente a scrivere le migliaia di altre storie. La riappropriazione dei sogni strappati, della memoria lacerata e utilizzata come compravendita di voti e prestigio.

Un'occasione per affrontare paure, incubi, ferite.

Un'occasione per riaccendere un lumino nell'edificio buio e desolato della memoria collettiva.


Scarica - Diffondi - Attacchina - GE07

segnalazioni — Inviato da ombra @ 13:20

 

 

Scarica - Diffondi - Attacchina 

[PDF] [JPG]

L'appello di Supporto Legale 


[17 novembre] La storia siamo noi

segnalazioni — Inviato da ombra @ 14:11

LA STORIA SIAMO NOI
Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario.
Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia che ognuno di noi ha vissuto sulla nostra pelle: coloro che si sono ribellati a una certa visione del mondo sono diventati terroristi; coloro che hanno seminato il panico nelle strade di Genova sono diventati i paladini dell'ordine e della giustizia.
Per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale, mentre la nostra voce collettiva si affievoliva, con un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di centinaia di migliaia di persone che almeno per pochi giorni hanno pensato che il mondo potesse essere diverso da come ce lo hanno sempre raccontato e rappresentato.
Per sei lunghi anni il teatrino delle corti penali si è sostituito alla presa di parola delle persone vive, nella convinzione che verità giuridica e
realtà storica in qualche modo convergessero, nella speranza che in qualche modo tutto si sistemasse e non fossero in pochi a pagare la stizzosa vendetta del potere.
Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia che è cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro
il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere.
Pensiamo che sia arrivato il momento di prendere di nuovo la parola, di gridare con forza che gli eventi del luglio 2001 appartengono a tutti noi, di mobilitarsi in massa e con intelligenza per fare si che 25 persone non paghino per qualcosa di cui siamo stati protagonisti tutt*, nessuno escluso.
Vogliamo rilanciare con forza la mobilitazione di massa del 17 novembre a Genova, e tutte le iniziative tese a riappropriarci della nostra memoria e del senso di quei giorni lontani sei anni ma ancora vivi in quello che hanno rappresentato.
Vorremmo che tutti rilanciassero questo appello senza firme, senza identità, senza se e senza ma, perché Genova non è finita, è ancora qui, oggi, e riguarda tutti e tutti se ne devono fare carico, senza esclusioni.

Per cominciare primo appuntamento a Genova: 17 novembre 2007
LA STORIA SIAMO NOI

Precenti puntate: [1] - [2] 


K4n - Mineralogique

segnalazioni — Inviato da ombra @ 10:46

 19/10/2007

"Old school is good school". Un album di elettronica. Oggi vi presento i k4n. Elettronica a tutto tondo con inflessioni a 8-bit. Un gruppo post-moderno che pero' si riferisce in toto alla vecchia scuola electro. L'unico album che condividono su Jamendo è Mineralogique: 12 tracce davvero ben fatte per un totale di 34 minuti di musica. Uno stile tutto loro che merita di essere ascoltato.

Una menzione speciale la merita la copertina, che in ogni caso vince....

Unico dato negativo è il myspace a cui si appoggiano.  Boicotta myspace!


Pornophonique - 8-bit lagerfeuer

segnalazioni — Inviato da ombra @ 14:45
07/10/2007

Di nuovo recensioni. Questa volta un album davvero intreressante.

Molti avranno sentito parlare della 8-bit music; uan particolare forma di musica che si basa sui suoni ad 8 bit dei videogames (ma non solo) degli anni '80-'90.

Alcune volto ne possono nascere interessanti fusioni e sperimentazioni. E' il caso dei Pornophonique, gruppo tedesco che si dedica alla ricerca in questo campo. L'idea interessante (non proprio originale) è quella di mischiare suoi a 8 bit con melodie rock. La realizzazione è però davvero ottima. Un'altra particolarità che viene fuori dalla realizzazione dei brani è la loro accessibilità La musica 8-bit normalmente è molto di nicchia ed è dai più considerata "rumore". In questo caso, anche per le orecchie più fini non sarà dificile apprezzare i sound di videogames anche famosi, mischiati al rock acustico e ad atmosfere ambient.

Sono due gli album dei Pornophonique: 8-bit lagerfeuerThe procacci Remix Vol.I . Entrambi reperibili su Jamendo.

Il gruppo ha anche un sito internet molto suggestivo e dalle tendenze nerd-pop, dal quale poter scaricare direttamente gli .mp3 e gli album. 


Street-art and web

segnalazioni — Inviato da ombra @ 10:49

 06/10/2007

Oggi segnalo due interessanti progetti artistici che accostano stree-art e web.

Il primo l'ho visto segnalato qui e mi ha subito impressionato per gli immaginari che apre. Si tratta del progetto polacco m-city che riesce a trasportare sulle strade e sui muri delle vecchie città dell'est, immaginari e visioni. Le città vengono ricostruite, rimodellate e poi anche distrutte. Davvero un bel progetto.

Il secondo è invece un progetto di guerrilla-marketing dedito alla creazione di immaginari collettivi molto particolari. Si tratta di Web Urbanist , un sito che propone alcune delle più interessanti novità nel campo della stree-art e dei progetti che ripropongono in chiave differente la città. Da questo sito ho tratto questo video che ritengo davvero bello nella sua essenza.

E la storia della creazione di un ossario molto particolare.

 

 

 


Il maniscalco maldestro - Ibid

segnalazioni — Inviato da ombra @ 12:53

16/09/2007 

Continuano le recensioni musicali di questo blog. Continuiamo con una felice scoperta, anche questa, come la precedente, italiana. Sono di Volterra e si chiamano Il maniscalco maldestro, una band giocosa e ricca di contaminazioni. Non si puo' determinare un genere portante, anche se le influenze metal sono visibilissime. Su di esse pero' si costruiscono ambientazioni folk e swing. Un progetto molto interessante, che fa del gioco con la musica, la propria forza. Non esistono barriere, ed una fisarmonica si puo' benissimo incastonare su di un sottofondo crossover. Sono molti i gruppi che su jamendo o altrove, fanno della contaminazione tra generi, la propria forza. Il maniscalco maldestro, lo fanno in modo davvero interessante. Nella piu' profonda simbologia postmoderna, convivono il passato ed il presente, l'elettronica e il ritmo popolare.

A cmpletare il tutto, ecco come inizia la loro presentazione:

"Una marionetta fuggita in un dì di dicembre dalle tozze dita di un umile mangiafuoco. Il burattino intriso di malefiche e bramose allegrie inciampò sula penna di un giovincello di nome Tonio, il malcapitato fu immediatamente catturato e appeso con un filo alle tessa del Maldestro burattino. Altri e variopinti giovinastri furono caduti tra i guanti blu del Manicalco Maldestro, ma la maggior parte si credettero dispersi nei meandri disgraziati della foresta di castagne. Un giorno il burattino, errando nella sua tremenda ricerca di omaccini, cominciò a trovare le molliche di pane lasciate da quella strana coppietta di Ansel e Gretel. La cosa fiabescamente sconvolgente fu sorprendere colui che sgraffignò, a suo tempo, quello a dir poco stupito sistema di navigazione. ... Continua a leggere

Il gruppo presenta su Jamendo un solo album, che ha lo stesso nome della band: Il maniscalco maldestro. Ma sul loro sito, si scovano precedenti pubblicazioni


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