ombra

[Post-Olimpiade] L'Agess e la beffa

Nolimpix — Inviato da ombra @ 10:15

06/04/2008

Di solito non mi interessa farlo. Ma questa volta è diverso. Molto diverso. Ecco una roba che ho messo anche su Indymedia Piemonte.

Erano stati inquisiti ed adesso si comincia a giungere alle fasi processuali interessanti. Non stiamo parlando di uno di quei processi che fanno scalpore. Nulla di tutto questo. Uno di quei processi minori come ce ne sono tanti in Italia, per uno di quei fallimenti pubblici minori, come ce ne sono tanti in Italia. Cosa vuole che siano 4 milioni e mezzo di euro di buco per un'agenzia pubblica, nei confronti del buco Alitalia e o dei bilanci Telecom? Nulla. Però per una valle alpina che ha vissuto nel miracolo olimpico (o piuttosto nella sua speranza), possono rappresentare una delle poche chanche per il futuro.

L'AGESS era stata creata per questo: per il futuro della Valle. "Agenzia per lo sviluppo sostenibile della valle" si leggeva nei documenti che la vedevano nascere e che fatalmente ne segnavano anche l'epitaffio. Già perchè sviluppo sostenibile per molti non vuol dire altro che "una buona modalità per fare un po' di soldi". Per carità, non dappertutto è così. Molto spesso tuttavia, specialmente in quelle zone di provincia che vedono arrivare tanti soldi tutti assieme (come per le Olimpidi in Val Pellice), l'appetito vien mangiando.

Le vicende dello sviluppo sostenibile della Val Pellice, le avevamo già raccontate in precedenza sulla vecchia indymedia. Qui c'è l'inizio della storia. Qui il suo tragico seguito.

Dopo quasi 2 anni è venuto il momento di tornare a fare il punto della situazione su di un processo che ricalca molto bene quanto è ruotato intorno alle Olimpiadi.

Della ventina di denunciati della fase iniziale del processo, si è giunti lo scorso 22 febbraio all'udienza preliminare per i 3 soli fortunati vincitori: Riccardo Lorenzino, l'ex-presidente della Spa per lo sviluppo della Val Pellice , Gianclaudio Magra, che di quella società era il direttore, e Mario Sandretto, segretario della Comunità montana Val Pellice all'epoca dei fatti ed anche oggi. I primi due sarebbero responsabili di bancarotta semplice e malversazione. Sandretto, invece, deve rispondere di "falso" in merito a una firma per quietanza su una fattura: contestazione che il pm Ciro Santoriello nel luglio scorso aveva esteso a Lorenzino e Magra.

Il 20 marzo è arrivato il responso: per Sandretto condanna a due mesi di reclusione (condonati) per il reato di falso. Per quanto riguarda Lorenzino, e Magra, il Gup ha "sposato" la tesi della Procura, rinviandoli entrambi a giudizio per bancarotta semplice, malversazione e falso. Il processo inizierà il 4 giugno, ma un dato è quello che salta agli occhi: queste cose si sapevano fin dal 2006 e chi provava a tirarle fuori all'epoca veniva anche minacciato.

Nel frattempo la Valle che ha fatto? Come ha reagito?

Nel frattempo il partito dei costruttori (leggi PD) ha continuato la sua opera di lottizzazione della valle. Le tre persone inquisite e condannate per la vicenda AGESS erano infatti in quota DS ed ora PD. I loro compagni di partito siedono ancora sul trono dell'attuale giunta della Comunità Montana e sono loro, sempre gli stessi, a partecipare alla lottizzazione della Val Pellice tramite progetti faraonici e di cui si intuisce la dubbia utilità.
Prima tra tutte la Strada delle Cave, che tramite un'opera di propaganda ed una finta trattativa, ora è in fase di costruzione.
Le strutture dell'AGESS, dopo essere cadute per un periodo in disuso, sono state in parte rilevate dalla Regione ed in parte date in gestione alla Comunità Montana. La Regione (e quindi parliamo di fondi pubblici) ha proposto di acquistare la Crumiere a Villar Pellice per 1.750.000 euro dalla procedura fallimentare. Peccato che qualche giorno prima del fallimento fosse in procinto di staccare un assegno da 2.725.000 euro. La struttura di Villa Olanda, la sede di AGESS è stata affidata ad una grossa cooperativa sociale dalla Comunità Montana, perchè ne facesse un centro di attività socio educative. La cooperativa stava per entrare nella struttura quando si è accorta che ai locali mancava l'agibilità, che non c'era mai stata. Tale agibilità non c'era quando la sede era attiva e conteneva tutti gli uffici di AGESS. Tutto è fermo, in attesa che la Comunità Montana (la stessa di Sandretto) provveda.
Il pinerolese doveva inoltre essere al centro di un'innovazione tecnologica, grazie a chilometri e chilometri di fibra ottica che dovevano diventare il fiore all'occhiello di un territorio olimpico florido. Ovviamente è ancora tutto fermo, se non pressochè inutilizzabile. E la cosa triste è che a denunciare queste cose sono solo gli esponenti di centrodestra, che, sono sicuro, non si comporterebbero molto diversamente.


Post-olimpiade: aggiornamento #2 - 21 giugno

Nolimpix — Inviato da ombra @ 15:25

21/06/2007

Secondo bollettino di aggiornamenti dal post-olimpiade.

Caso Vaciago. Tira brutta aria nel comune di Torino. Il caso Vaciago (emblema della sfrontatezza e degli interessi olimpici sui territori montani) sta provocando un mezzo patatrack. Il sindaco piu' amato e vanitoso d'Italia non ha mandato giù che nella sua maggioranza ben 4 consiglieri abbiano votato contro la fiducia a Vaciago. 4 franchi tiratori son bastati al Chiampa per aprire un caso politico e aprirsi ormai derettamente alla destra, ipotizzando maggioranze trasversali. Interessante come politica. Una politica che probabilmente guarda al modello offerto da confindustria, di cui Vaciago, in quanto Manager, dovrebbe fare parte. Un modello sintetizzato bene da Forapani, leader dei giovani industriali. Un riassunto? l'Amministrazione pubblica è troppo vincolata nel suo porcesso d'innovazione. Bisogna trovare il modo di slegare i lacci che la imnbrogliano. Appunto, maggioranze traversali e operazioni sporche per raggiungere i propri obiettivi.

Infrastrutture. Infuriano intanto le polemiche intorno al Palazzeto del Ghiaccio di Pinerolo. L'opera era precedente alle olimpiadi, ma l'intervento di ampliamento ne ha moltiplicato i costi che non sono sostenibili dal Comune. La diatriba aperta riguarda chi dovrà sciropparsi i costi di gestione. A breve Comune e Fondazione post-olimpca avranno un incontro per chiarire la situazione. In balia c'e' la possibilità di utilizzare la struttura in futuro. Il Comune vorrebbe aprirla al pubblico, la fondazione vorrebbe sostanzialmente utilizzarla per altri eventi sportivi e non. Il problema è che i locali all'interno sono vuoti e mancano di ogni arredo. Nessuno vuole farsene carico. E dire che doveva essere una delle opere piu' sostenibili del dopo olimpiade. Ma, ovviamente diventerà la solita cattedrale nel deserto. Ah, per curiosità, interpellato da L'eco del Chisone, Paolo Bellillo (direttore della Fondazione post olimpica), ha definito l'assessore allo sport di Pinerolo, un'esagitata. In fondo, dice, abbiamo portato i campionati europei di Hockey per disabili a Pinerolo. Di che si lamentano? Gia'. di che si lamentano?

Modelli. Infine segnalo un articolo de La Stampa, che si sta prefigurando come la descrizione di uno dei possibili scenari per i comuni di montagna in Piemonte. Quello di far pagare la montagna a chi ci va. I costi del turismo, come molti sospettavano, non sono sostenibili. Ed allora, parcheggi a pagamento a 1800 metri. Ma dalla Fondazione assicurano che va tutto bene.


Post-olimpiadi: Aggiornamento #1 - 14 giugno

Nolimpix — Inviato da ombra @ 12:20

14/06/2007 

fVisto che il clima di Torino persiste nel suo essere intensamente grigio e sterile, vediamo di fare il punto su alcune cosette che riguardano il post olimpiade. Nessuno piu' si occupa delle olimpiadi e degli strascichi che stanno provocando. Quindi ho deciso di mettermici.

Se riesco, cerchero' di fare un report settimanale rispetto a quel che succede. Perchè le cose interessanti si vedono adesso. E' adesso che si pagano i conti.

Incominciamo, quindi, con un bel riassunto.

Questione Vaciago.  Colui che ha retto per conto del comune di Torino, l'intera macchina comunale, è stato nelle scorse settimana indagato per truffa. L'accusa è di aver fornito 1 milione e 350 mila euro per la ristrutturazione dell'Hotel Principi del Piemonte a Sestriere. L'accusa è pesante, soprattuto per il ruolo giocato da Vaciago. Era l'uomo importante del Comune, nella macchina olimpica. Ed infatti appena lui entra nella bufera, il Comune si muove con atteggiamento ambiguo: da un lato Elda Tessore lo scarica , dall'altro Chiamparino lo difende e viene attaccato da AN e Rifondazione. Dal canto suo, il City Manager, imposta la sua autodifesa così: la necessità del suo operato e il tentativo di far risparmiare il Comune. Vaciago, che è manager prima che amministratore, dice infatti: "io con questa decisione ho salvato le Olimpiadi al Sestriere e alla fine anche un milione e mezzo di soldi pubblici (...) Molto probabilmente ho sbagliato, ma lo rifarei. C’erano in gioco i Giochi e in ogni caso abbiamo dimezzato la perdita." Cioè lui, ricoprendo un ruolo chiave nel Comune dice in sostanza che non si è reso conto di quello che faceva e che in fondo per eventi come le olimpiadi, determinate procedure di legge possono essere bypassate. Un'ammissione grave. E Chiamparino non è contento. Ma Vaciago, forse nell'intento di dimostrarecome sono manager affidabili, il 5 giugno manda una lettera a tutti i dipendenti comunali imponendogli di scegliere il regime di mobilità nel quale essere inseriti. Con questo provvedimento, afferma, si risparmieranno 462,6 milioni di euro. 400 spostamenti "consigliati" (non puo' imporlo, ovviamente) perchè, dice lui, il dipendente pubblico non vuole piu' essere legato al posto fisso. Bravo Vaciago.

Questione impianti. La Regione Piemonte nei giorni scorsi ha deciso che si assumerà i costi degli impianti di innevamento della zona olimpica. Il costo dell'operazione sarà di almeno 2,5 milioni di euro. Sostanzialmente l'intero comparto si viene a trovare sotto il controllo pubblico che se ne assume oneri e onori. Non si è parlato per ora dei costi di manutenzione, ma il fatto è di per sé grave. Proprio come per la FIAT che è vissuta per anni grazie ai fondi pubblici, oggi anche il comparto tusistico diviene sotto il controllo della "Fondazione XX marzo". Lo scopo è quello di sostenere e promuovere il turismo. Dato che come comparto, a dispetto delle inutili e noiose dichiarazioni di assessori che prospettano orde di turisti, il turismo non sta tirando. Anzi. I guai del post olimpico cominciano a farsi sentire. E le analisi de La Stampa sono dure. Dal comune replicano. C'è chi fa spallucce, forte del suo borioso so-tutto-io, c'è chi tenta di spiegarci che infondo, tra il fango è la merda c'è differenza.

Commissione post-olimpica. Sul fronte istituzionale poi c'e'  da segnalare l'abbandono (alla buon'ora?) da parte di PRC, Comunisti Italiani e Uniti a sinistra, di quella che è la commissione post-olimpica in regione. L'accusa è che non ci sia chioarezza su come verranno gestiti i 500 milioni di euro disponibili. E anche in questo caso, Chiamparino si infuria richiedendo verifiche di maggioranza.


La tristezza di Torino

Nolimpix — Inviato da ombra @ 18:56

23/05/2007 

Leggendo un po' di cose qua e la' su quel che sta accadendo a Torino, il commento è uno solo: Tristezza.
Mi riferisco alla situazione di crescente repressione che sta coinvolgendo quella che viene definita l'area anarchica torinese.
Su di un bello schema con tanto di grafica nerd, la stampa ci spiega chi siano, questi anarchici. Sfruttando le fini doti si statistici i giornalisti alla Numa style, ci avvisano di quanto sia pericolosa quest'area di persone che si nasconde tra le vecchie case, nei tombini e nei cortei, e che ogni giorno trama piani eversivi.
D'altronde le cose non vengono mai accostate per il verso giusto.
La cosa per me inconcepibile pero', non sono gli schemini di Numa o le sparate che fa, sbagliando pure i riferimenti web (contro-informazione.info non esiste), ma la tristezza cui sono giunti i "movimenti" torinesi. Un livello oserei dire quasi penoso, che invece di cominciare a produrre i propri percorsi, si preoccupa di stare dietro alla cronaca ed ai PM. Una domanda avrei da porre a chi continua a sbraitare dopo le inchieste e gli avvisi mafiosi di Petronzi e PM vari: ma cosa vi aspettavate? Cioe' ma che senso ha continuare a riempirsi la bocca di paroloni. I PM si sà che cosa fanno. La DIGOS si sà come agisce. Gridare al complotto contro gli anarchici è semplice. E invece di cominciare ad analizzare la situazione ed a capire come mai la GENTE plaude a 200 (duecento) agenti in piu', perchè cosi' si sente piu' sicura, si gioca e si sta al gioco.g

Già, perche' è proprio uno stare al gioco, quello che vedo. Ognuno recita la sua parte. Dagli squatter ai PM. Storie già viste e riviste, e nel contempo nessuna capacità di parlare a nessuno. Bello vivere nel ghetto.
Per fare un esempio della tristezza di questo momento basta guardare ad una questione: le Olimpiadi. Usate a pretesto da millemila movimenti più o meno "cattivi", tutti a contestarne i presupposti e le devastazioni che producevano. Passato il santo poi, tutti muti. Non ho visto e sentito piu' nulla. Eppure ce ne sarebbero di cose da dire, a partire dallo scempio delle montagne che continua (perche' l'onda olimpica non si è fermata), continuando con gli scandali economici che sta producendo e con i tagli alle spese sociali che produce. L'olimpiade e il suo carico di morte non è piu' attuale e come nel peggior canale televisivo, è meglio proseguire con la diretta e con quello che produce. Peccato che continui il cosiddetto "spirito olimpico", ovvero quella cosa che moltiplica i soldini nel portafoglio dei soliti e che permette a Torino di continuare a vivere nell'irrealtà di un sogno che non potrà conseguire se non a spese altissime.
L'agenda 365 e l'Olimpic Park sono delle tragedie peggiori dell'olimpiade contro cui erano tutti. Ma ora non fa notizia.
Che merda quando i movimenti seguono gli schemi mediatici. Tutti. A partire da chi riporta gli articoli della stampa, aggiungendovi i link e facendoli diventare un ipertesto. E' la metafora della bassezza a cui ci si è ridotti.


Post - Il dopo olimpiade - Puntate #5 e #6

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 19:46

08/05/2007 

In sto periodo non si riesce a tanere tutto sotto controllo, e quindi capita di dimenticarsi di alcune cose, come ad esempio di aggiornare le trasmissioni di Post, la trasmissione che sto conducendo su Radio Beckwith, che analizza l'impatto post-olimpico sulla Provincia di Torino.

E' stato un viaggio duro ma interessante. In questo momento è appena andata in onda la nona puntata. Io invece metto online la quinta e sesta. Sempre sotto licenza Creative Commons, cosi' come la musica che vi è all'interno. Purtroppo non sono riuscito a fare i due PDF con testo e musiche, magari provvedo appena possibile.

Scarica la Puntata n. 5 di Post, su Pinerolo [MP3 - 33 Mb a 128 kbps stereo]

Scarica la puntata n. 6 di Post, su Pinerolo [MP3 - 32 Mb a 128 kbps stereo] 

Creative Commons License
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Puntate precedenti:

Puntata #1 Val Chisone

Puntata #2 Val Chisone

Puntata #3 Val Pellice

Puntata #4 Val Pellice 


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#4

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 11:19

06/04/2007 

Quarta  puntata di Post - il dopo olimpiade. Proseguiamo su Radio Beckwith il viaggio in Val Pellice, e parliamo di viabilità, tra nuovi e vecchi progetti, tra mezze ammissioni e prese di posizione. Con una Regione come la Regione Piemonte, che se ne frega dei suoi stessi enti per la tutela del territorio, e promuove progetti devastanti e pericolosi come  la Strada delle Cave.

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PS: sulla questione segnalo anche questi vecchio post di Indymedia, che riassumono bene le questioni.

[OLIMPIADI] Ecco i primi effetti devastanti 

[Olimpiadi Val Pellice] Storia della distruzione di un territorio 

Occultamento di cadavere in Comunità Montana Val Pellice 


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#3

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 13:18

27/03/2007 

Terza puntata di Post - il dopo olimpiade. Ci spostiamo in Val Pellice, tra scandali e crack economici e un ceto politico che stenta a gestire la Valle. Questa prima puntata si concentra sugli aspetti economici e sulle prospettive di sviluppo e non-sviluppo del territorio. Dopo aver capito che non ovunque le olimpiadi creano lavoro e non ovunque creano turismo, adesso cerchiamo di capire se da qualche parte esse portano sviluppo. Alla prossima puntata, quando parleremo di infrastrutture viarie, compresa la Strada delle Cave.

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PS: sulla questione segnalo anche questi vecchio post di Indymedia, che riassumono bene le questioni.

[OLIMPIADI] Ecco i primi effetti devastanti 

[Olimpiadi Val Pellice] Storia della distruzione di un territorio 

Occultamento di cadavere in Comunità Montana Val Pellice 


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#2

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 20:06

20/03/2007 

La seconda puntata di Post – Il dopo olimpiadi, in onda su Radio Beckwith il sabato alle 12:00 e in replica il lunedì alle 19:30, si concentra ancora sulla Val Chisone. Dopo il precedente viaggio all'interno dell'economia di Valle, oggi prendiamo in considerazione le infrastrutture ed il loro impatto su quella che vorrebbe essere la panacea per tutti i mali: il turismo. Analizzando proprio il turismo come mito e come miraggio, si giunge ad alcune interessanti considerazioni e contraddizioni.

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Qui invece trovi la prima puntata 

 


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#1

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 13:24

14/03/2007 

Eccoci qua. La prima puntata di Post - il dopo olimpiade in onda su Radio Beckwith è andata ed è andata anche abbastanza bene, guardando i dati streaming. Ho deciso di renderla disponibile a tutti, cosa che è anche possibile dato che uso musiche sotto licenze CC. Il testo e le musiche della strasmissione li trovate nel PDF allegato. Un ringraziamento, ovviamente, a tutta la redazione di Radio Beckwith.

La prima puntata si è concentrata sulla Val Chisone, sede di molti dei giochi olimpici di Torino 2006. In questa prima mezz'ora vengono presi in considerazione gli aspetti economici della faccenda, proiettando uno sguardo sugli impatti socio ambientali che essi provocano.

Buon ascolto.

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Post - il dopo olimpiade

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 18:33

E' andata. Dopo un po' di tempo per organizzarla e metterla a punto, comincia a prendere forma la trasmissione radiofonica sul post-olimpiadi che da un po' di tempo mi sto ripensando. Un'analisi in 12 puntate per cercare di ricostruire che impronta lasciano le olimpiadi sul territorio della provincia di Torino. Il titolo è, ovviamente, Post. Non poteva che essere questo, d'altronde.

Sto cercando di capire come e in che modo rendere disponibili i file in rete. I criteri sono, ovviamente, quelli delle licenze libere e della condivisione massima dei file. Sto approntando un'apposita colonna sonora per la trasmissione, tutta fatta di musice tratte da jamendo. Sarebbe poi interessante rendere disponibili i testi e le fonti. In ogni caso ci sto lavorando.

Si parte sabato 10 marzo alle 12:00, in replica la domenica alle 19:00. E speriamo che contribuisca a smuovere qualcosa.

A presto aggiornamenti. 


Lo spot della Regione

storiae, Nolimpix — Inviato da ombra @ 18:50

Continuiamo il viaggio nel nuovo Piemonte. Quest'oggi ci concentriamo su uno degli aspetti più fastidiosi: la promozione sul web del Piemonte.

Per supportare il cambiamento socioeconomico delle olimpiadi e degli eventi bisogna infatti promuoversi. Attraverso la grafica MTV che è +++ gggiovane (con tre G) e un'accurata selezione dei materiali, è possibile descrivere ciò che non esiste. Ma andiamo con ordine. Collateralmente ad olimpiadi e universiadi, la Regione Piemonte decide di investire nella promozione del territorio. Viene così creata una rete di siti internet pseudo-underground. Ne elenco alcuni:

PiemonteGroove - PiemonteFeel - Piemonte da Vivo - ExtraTorino

Senza entrare nel merito di ogni sito, sono interessanti alcuni aspetti che li accomunano: tutti sono patrocinati dalla Regione Piemonte e fanno parte di un'accurata ricerca di marketing che suddivide tipologie di utenti e di gusti possibili.

Il problema non è, ovviamente, la presenza di siti di questo genere. Le regioni spendono moltissimo in promozione televisiva, radiofonica e su internet.

Il problema per quanto mi riguarda è l'immagine che questi siti internet danno del Piemonte:  un'immagine dicotomica compresa tra luogo di divertimento turistico e luogo di movida underground.

Un'assoluta separazione tra un contesto immaginifico ed uno reale. Torino non è quello che viene presentato. O meglio quell'immagine rappresenta più che altro quel contesto da reality show nel quale si cerca di vivere per non confrontarsi con la realtà. E' un discorso complesso e può apparire anche molto teorico. 

Allora faccio un esempio pratico: i Murazzi. Un pezzo di storia vissuta di Torino ben descritto a mio parere da Pierluigi Sullo nel suo libro Guerre Minime, edito da Intra Moenia, di cui linko una recensione. I Murazzi oggi sono conosciuti per il loro ruolo di polodi attrazione turistica. La pulizia dalla "realtà" che ammorbava quel luogo potenzialmente utilizzabile non viene mai ricordata. Una guerra che ha fatto i suoi morti e i suoi profughi. L'unica eco di questa pulizia ci arriva dalla cronaca sterile fatta di sequenze di arrest, perquisizioni, operazioni di controllo. Il reality deve avere luogo. E ogni sera, lo stesso rito imparato, anche, sui siti internet della Regione, si compie. Le stesse immagini, gli stessi movimenti. Una non-vita che si compie nella convizione di vivere realmente la città, solo per il fatto che si percepisce più sicurezza nel girarvi.

La storia dei luoghi non viene minimamente presa in considerazione, si diceva. Interessa l'evento che brucia la realtà, che buca lo schermo e che ogni volta "stupisce" un po' di piu'.

Questa è la Torino-reality, quella che hai problemi, ci pensa domani, di nascosto. 


Torino che cambia: Un inizio

storiae, Nolimpix — Inviato da ombra @ 13:11

Torino sta cambiando. Lentamente si modifica seguendo le spinte e gli spintoni che gli "innovatori" le danno. Gli "innovatori" sono quelli che pretendono di cambiare la Torino-industriale in Torino-post-qualcosa. La Torino dei servizi. La Torino Turistica. Torino ed il comprensorio artistico-natural-turistico che la circonda.

Iniziamo oggi un viaggio attraverso i sintomi e le conseguenze di questo cambiamento. Un cambiamento che sicuramente non si risolve, come gli "innovatori" vorrebbero, in qualche kermesse o qualche evento sportivo-musical-giovanile. 

La situazione secondo me è davvero grave, soprattutto perchè il sistema politico non mi sembra oggi in grado di "traghettare" questo cambiamento da loro voluto e gestito.

Cominciamo da un blog. Uno di quei blog folkloristici ed entusiasti del "nuovo" che avanza e che lascia macerie. O meglio. Cerca di costruire sopra le macerie lasciate dalla decostruzione post-industriale. In ogni caso, un blog da leggere per riflettere sul nulla che accompagna questo NUOVO che avanza.

Mi raccomando, non sto tessendo le lodi nostalgiche della Torino nebbiosa e grigio-industriale. Semplicemente vorrei annotare qualche riflessione sui cambiamenti da uno status di società, che nel bene e nel male, rappresentava un'identità forte e comunitaria, ad un non-status, ovvero quel qualcosa che senza una bussola si sta costruendo e che dovrebbe rappresentare il nuovo traguardo per Torino: il Turismo.

Rileggerò anche Bauman. ;) 

Riprendendo il discorso sul blog, ve lo segnalo, ma vi segnalo soprattutto questa categoria. Le foto sono belle. Un po' meno i commenti ad esse, davvero nauseanti dal punto di vista dell'enfasi verso il nuovo. Eppure il blogger in questione fa parte di quella schiera della sinistra illuminata, stile Belleville.

Una conferma. Appunto. 


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