Le tecnologie invasive
05/06/2008
Da qualche anno i Carabinieri in Italia si addestrano con il Fats (Fire Arms Training System), ovvero un dispositivo virtuale. Praticamente giocano ad uno sparatutto con le pistole alla mano. O se preferite, giocano ad un GTA al contrario, dalla parte dei poliziotti.
Chissà quanto vuol dire in termini di maggior sicurezza, questo investimento. Per altro, questo software è prodotto tra le altre aziende, anche da Meggitt Training Systems che in uno dei suoi programmi di addestramento militari, ha questa brochures. A voi chi ricordano quelle figure in verde con i mitra marroni disegnati?
Sempre in tema di tecnologia invasiva nella nostravita, oggi il corriere riportava in calce questo articolo, che riprende questa ricerca.
Le tecnologie quando diventano invasive, allontanano la gente.
Ciò che emerge dall’indagine (realizzata su un campione di 1002 individui) è un cambiamento profondo nei comportamenti della gente che si sente sotto osservazione. Più precisamente, da quando il provvedimento sulla ritenzione dei dati è entrato in vigore, l’11 per cento dei cittadini ha smesso di utilizzare telefono o e-mail, mentre il 52 per cento delle persone intervistate ha dichiarato l’intento futuro di tagliare le proprie comunicazioni confidenziali. Infine un 6 per cento degli individui sostiene di aver visto diminuire in maniera significativa la mole di comunicazioni che li riguardano.
La saggezza ogni tanto si manifesta. Ed è anti-postmoderna.



