ombra

1922ismi

due parole — Inviato da ombra @ 21:53

15/05/2008 

Mentre stavo ascoltando questo remix, mi son ritrovato a leggere questo.

In particolare  

15 dicembre Prima riunione del Gran Consiglio del fascismo: si decide la costituzione della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale e la fascistizzazione di tutto l'apparato statale.

Poi sento AnnoZero e una signora di Reggio Emilia parlando degli immigrati, dice:

"no, qui non è mai successo nulla però ci sentiamo circondati, è un invasione".

Un altro dice 

"no, non è un'invasione, di loro abbiamo bisogno. è solo che qui non dovrebbero stare. loro soffrono, noi soffriamo, ma noi siamo a casa nostra".

Poi leggo questo articolo su Carmilla. Rovelli non mi piace di solito come autore, perchè banalizza molti discorsi. Pero' questo articolo mi pare interessante. E si basa su fonti chiare. Poi esistono le fonti che non sono chiare. Anzi che confondono.

Perchè ovviamente il pericolo arriva oggi dai 700 mila clandestini sul territorio. Oppure dai 120 mila rom e sinti. Certo. Non quel 10% di persone che possiede il 45% della ricchezza italiana. Il problema è chi mi pesta i piedi oggi. Rom, clandestini, diversi.

Proprio come nel 1922 dopo la prima guerra mondiale. 


[Video] BBA2008 su Neapolis

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 15:27

14/05/2008 

 

 

Un video caruccio su A/I e il BBA2008 


Spropositi

due parole — Inviato da ombra @ 10:04

12/05/2008

Questa notte pensavo a questo post che ho scritto d'un fiato come sfogo. E mi chiedevo:

ma è Madonna che ha copiato i 99 Posse, oppure sono i 99 Posse ad aver fatto un prodotto legato agli stereotipi del mondo mainstream?

La differenza non è poca, perchè si insinua su quella sottile linea che separa la tradizione dall'innovazione.

Un po' come chiedersi il senso di una manifestazione antifascista nel 2008 e darsi una risposta coerente. Perchè le risposte coerenti esistono, basta non cadere nel già visto, nello scontato. Perchè a me, di parlare di fascismo/antifascismo in maniera ideologica, proprio non interessa. Anche perchè è la modalità più diffusa con cui sono state condotte nell'ultimo decennio le lotte "antifasciste", con risultati oltremodo tristi e inesistenti. Molti dei discorsi che ho sentito su questa faccenda sono pregni di ideologia e mostri sacri tirati in ballo a sproposito.

Vi invito a leggere invece una discussione molto interessante un post che fa un po' di memoriaun appello che condivido

Vi segnalo anche questo post, con molti riferimenti interessanti. 


Lo stoppino è finito. E Madonna brucia.

due parole — Inviato da ombra @ 23:34

10/04/2008 

In questo periodo mi vengono in mente bene poche cose intelligenti da scrivere. C'e' bisogno di silenzio e riflessione. Molte cose non saranno più come oggi le conosciamo. Nuovi paradigmi e forme di attivismo. Il XXI secolo non è iniziato il 1° gennaio 2000.

Pulizia mentale.

E mentre sfoglio riviste e scacciapensieri e vengo ammmorbato dal solito che si ripete, mi accorgo di una cosa sconvolgente.

1999 - Esce il nuovo album di Madonna, che contiene la canzone Nothing Really Matters. Il solito sgambettio e contorcimento.

Qui il video.

 

 

Nulla di speciale, a parte la pettinatura.

1998 - In Italia esce il nuovo album dei 99 Posse, Cortocircuito (molto atteso e molto mediatico).

Al'interno la canzone Corto circuito. 

Qui il video.

 

 

Notate, per favore l'estrema somiglianza tra Meg e Madonna. 

E' sconvolgente, a tratti, accorgersi come l'intero sistema della cultura (sia essa contro o meno) sia assolutamente permeabile.

Madonna ha copiato dai 99 posse, con la sua capigliatura da dea egizia e il corridorio claustrofobico? Non è importante. Ciò che è interessante è il sistema che lega le culture ufficiali, mainstream, a quelle che si definiscono controculture o sottoculture. Queste ultime continuamente minacciate di sussunzione da parte del circo mediatico.

Ecco. Proprio quel che accade oggi. Un intero impianto di sottoculture (quelle più o meno interessanti degli anni '80 e '90) azzerato e ridotto a pochi resti da un sistema in grado di succhiare tutto quel che è commestibile.

E oggi ci troviamo come dopo l'autunno 1980, ma senza il decennio che lo aveva preceduto.

Di quello rimangono solo gli slogan vuoti e non rappresentativi e i miti non rielaborati. Facile per un Napolitano qualunque, poter riscrivere la storia decontestualizzando due decenni di storia ed equiparando il terrorismo di stato alla risposta che venne dai movimenti e da quel che ne seguì. Facile parlare oggi di terrorismo, dimenticandosi che fino a qualche anno fa il terrore lo dava lo Stato, ovvero il legittimo ed unico detentore della forza pubblica.

Facile seppellire la memoria di quel che fu, appena 40 anni dopo. O se preferite 63. E la stessa storia. Un unico filo della memoria che oggi appare più che altro lo stoppino di una candela giunta alla fine del mozzicone.

Bisogna imparare a creare una luce diversa, lontano dalle perdite.

E questo ce lo insegna anche Madonna. 


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