ombra

PDPCDC - Buon appetito

segnalazioni — Inviato da ombra @ 23:43

13/04/2008 

Elezioni, giorno 1.

Mentre ai seggi succede di tutto 

14:35   Per protesta fa la scheda a pezzetti e la mangia

Voleva protestare contro il 'sistema politico': così, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E' stato bloccato nel seggio dove sono intervenuti i poliziotti. Così gli agenti del commissariato di Sorrento (Napoli) hanno denunciato, in stato di libertà, in base all'articolo 100 della legge elettorale del 1957, un imprenditore di limoncello, D.E.C. di 41 anni.

io ho scelto il ritocco migliore che ho potutto vedere in giro per il web. Un ritocco di un simbolo di partito, che da solo spiega molte cose. Complimenti all'autore.


 


Menzione speciale: il Silviodanaio

segnalazioni — Inviato da ombra @ 17:53

08/04/2008

Vabbè. In questa bassa bassa campagna elettorale, ci sono due menzioni speciali da fare.

La prima ad una presentazione di un libro davvero discutibile. Non tanto per i contenuti, che non ho letto, quanto per il personaggio. Davvero di dubbio gusto.

La seconda riguarda un gadget da campagna elettorale di basso fondo. Sono pochi i gadget a questa tornata. Non c'e' stato tempo.

Ma sempre si dovrà riservare un posto per il Silviodanaio.

 

 

Pratico, comodo e con un faccione a cui non potete dire di no. Il salvadanaio di Silvio lo potete acquistare direttamente qui.

E' la tristezza che si oggettivizza. E per questo risulta geniale.


La Lega e i suoi indiani

segnalazioni — Inviato da ombra @ 11:43

07/04/2008

Quella che sta finendo è stata forse una delle campagne elettorali meno divertenti della storia. Poca inventiva, molti pomodori (che tirati a certi personaggi, un po' di divertimento lo creano), poco spazio all'immaginazione. Come al solito c'è chi sa stupire. La Lega ad esempio.

Con un'accoppiata di manifesti da oscar, si sono guadagnati il premio "visionario 2008":

 

I manifesti non-sense sembrano avre avuto un discreto successo. Almeno stando alle agenzie.

Alcune cose pero' vanno dette:

1- Il paragone tra un'espansione coloniale e l'immigrazione dai paesi del cosiddetto sud a quelli del cosiddetto nord è un po' forzato. Per non dire che è un falso storico. I leghisti giocano sul paragone dell'invasione. Le colonie erano invasioni di territori altrui. L'immigrazione per i leghisti è lo stesso. Poco importa che abbiano più cose in comune gli immigrati che lavorano a migliaia in nero in Italia e i pellerossa assorbiti dal sistema economico neo-statunitense del 1800, piuttosto che questi ultimi con la vecchia bavosa leghista.

2- La lega forse non ricorda che "allora", nel 1800 eravamo noi gli invasori in America. Ovvero le migliaia di coloni che hanno sottratto con la loro spinta la terra ai nativi americani, erano per la maggior parte europei, italiani, irlandesi, inglesi, tedeschi, ecc ecc. Il non-sense storico di identificarsi in quelli che erano le vittime di chi emigrava di qui in america, mi sembra un gioco davvero perverso.  I leghisti dicono: "Ma siamo ancora più furenti - aggiunge - per il fatto che qualcuno vorrebbe dare agli invasori anche il voto, come del resto successe anche al tempo degli indiani quando qualcuno andò a pretendere di eleggere i loro capi. Ma noi gli impediremo di rifare tutto questo". Che non vuol dire nulla, perchè gli immighrati odierni non c'entrano proprio niente con i flussi coloniali in america. Impedire a qualcuno di rifare qualcosa, vuol dire ipotizzare che egli già lo ha fatto. Ma non sono stati i senegalesi, i magrbini o i rumeni ad impedire agli indiani d'america di eleggere i propri capi. Siamo stati noi.

3- Io il leghista in una riserva lo vedrei comunque molto bene. Magari si potesse anche buttargli qualche nocciolina...


[Post-Olimpiade] L'Agess e la beffa

Nolimpix, Cose pese — Inviato da ombra @ 10:15

06/04/2008

Di solito non mi interessa farlo. Ma questa volta è diverso. Molto diverso. Ecco una roba che ho messo anche su Indymedia Piemonte.

Erano stati inquisiti ed adesso si comincia a giungere alle fasi processuali interessanti. Non stiamo parlando di uno di quei processi che fanno scalpore. Nulla di tutto questo. Uno di quei processi minori come ce ne sono tanti in Italia, per uno di quei fallimenti pubblici minori, come ce ne sono tanti in Italia. Cosa vuole che siano 4 milioni e mezzo di euro di buco per un'agenzia pubblica, nei confronti del buco Alitalia e o dei bilanci Telecom? Nulla. Però per una valle alpina che ha vissuto nel miracolo olimpico (o piuttosto nella sua speranza), possono rappresentare una delle poche chanche per il futuro.

L'AGESS era stata creata per questo: per il futuro della Valle. "Agenzia per lo sviluppo sostenibile della valle" si leggeva nei documenti che la vedevano nascere e che fatalmente ne segnavano anche l'epitaffio. Già perchè sviluppo sostenibile per molti non vuol dire altro che "una buona modalità per fare un po' di soldi". Per carità, non dappertutto è così. Molto spesso tuttavia, specialmente in quelle zone di provincia che vedono arrivare tanti soldi tutti assieme (come per le Olimpidi in Val Pellice), l'appetito vien mangiando.

Le vicende dello sviluppo sostenibile della Val Pellice, le avevamo già raccontate in precedenza sulla vecchia indymedia. Qui c'è l'inizio della storia. Qui il suo tragico seguito.

Dopo quasi 2 anni è venuto il momento di tornare a fare il punto della situazione su di un processo che ricalca molto bene quanto è ruotato intorno alle Olimpiadi.

Della ventina di denunciati della fase iniziale del processo, si è giunti lo scorso 22 febbraio all'udienza preliminare per i 3 soli fortunati vincitori: Riccardo Lorenzino, l'ex-presidente della Spa per lo sviluppo della Val Pellice , Gianclaudio Magra, che di quella società era il direttore, e Mario Sandretto, segretario della Comunità montana Val Pellice all'epoca dei fatti ed anche oggi. I primi due sarebbero responsabili di bancarotta semplice e malversazione. Sandretto, invece, deve rispondere di "falso" in merito a una firma per quietanza su una fattura: contestazione che il pm Ciro Santoriello nel luglio scorso aveva esteso a Lorenzino e Magra.

Il 20 marzo è arrivato il responso: per Sandretto condanna a due mesi di reclusione (condonati) per il reato di falso. Per quanto riguarda Lorenzino, e Magra, il Gup ha "sposato" la tesi della Procura, rinviandoli entrambi a giudizio per bancarotta semplice, malversazione e falso. Il processo inizierà il 4 giugno, ma un dato è quello che salta agli occhi: queste cose si sapevano fin dal 2006 e chi provava a tirarle fuori all'epoca veniva anche minacciato.

Nel frattempo la Valle che ha fatto? Come ha reagito?

Nel frattempo il partito dei costruttori (leggi PD) ha continuato la sua opera di lottizzazione della valle. Le tre persone inquisite e condannate per la vicenda AGESS erano infatti in quota DS ed ora PD. I loro compagni di partito siedono ancora sul trono dell'attuale giunta della Comunità Montana e sono loro, sempre gli stessi, a partecipare alla lottizzazione della Val Pellice tramite progetti faraonici e di cui si intuisce la dubbia utilità.
Prima tra tutte la Strada delle Cave, che tramite un'opera di propaganda ed una finta trattativa, ora è in fase di costruzione.
Le strutture dell'AGESS, dopo essere cadute per un periodo in disuso, sono state in parte rilevate dalla Regione ed in parte date in gestione alla Comunità Montana. La Regione (e quindi parliamo di fondi pubblici) ha proposto di acquistare la Crumiere a Villar Pellice per 1.750.000 euro dalla procedura fallimentare. Peccato che qualche giorno prima del fallimento fosse in procinto di staccare un assegno da 2.725.000 euro. La struttura di Villa Olanda, la sede di AGESS è stata affidata ad una grossa cooperativa sociale dalla Comunità Montana, perchè ne facesse un centro di attività socio educative. La cooperativa stava per entrare nella struttura quando si è accorta che ai locali mancava l'agibilità, che non c'era mai stata. Tale agibilità non c'era quando la sede era attiva e conteneva tutti gli uffici di AGESS. Tutto è fermo, in attesa che la Comunità Montana (la stessa di Sandretto) provveda.
Il pinerolese doveva inoltre essere al centro di un'innovazione tecnologica, grazie a chilometri e chilometri di fibra ottica che dovevano diventare il fiore all'occhiello di un territorio olimpico florido. Ovviamente è ancora tutto fermo, se non pressochè inutilizzabile. E la cosa triste è che a denunciare queste cose sono solo gli esponenti di centrodestra, che, sono sicuro, non si comporterebbero molto diversamente.


Waterloo, cazzo. Waterloo!

due parole — Inviato da ombra @ 11:16

05/04/2008

Oggi sono in vena di goliardia. E quindi non posso che riferirmi a Telecom, ed a un signore che fa il Top manager, ma sembra piuttosto un allenatore di una squadra di eccellenza di calcio. Oppure un piazzista da mercato. Peccato che guadagni un po' di più. In ogni caso secondo me sapeva benissimo a cosa si riferiva, in quanto a Telecom.

 


 


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