Le donne, tra vittime e carnefici
27/02/2008
La nuova campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne, Oliviero Toscani la definisce così.
Ovviamente non sono mancate le solite valanghe di critiche rispetto al tabù dei corpi di due minorenni nudi utilizzati per "colpire". L'Age, che non si capisce a che titolo si sia sentita di prendere posizione, condanna fermamente questo tipo di condotta. Perchè effettivamente il problema è tutto lì. Non importano i dati delle violenze sulle donne, non importa la situazione di un paese dove stare tra le mura di casa è più pericoloso che stare per strada. Non importano i 7 milioni di donne che hanno subito violenze e abusi. Ciò che è importante è Oliviero Toscani con i suoi bambini. Che pure Toscani un punto lo centra con il suo lavoro: la violenza non è un dato esogeno. Esiste e si sviluppa nelle case e nella cultura profonda di molti. Esiste negli atteggiamenti e nella mentalità. Esiste nelle sfumature e negli approcci di cui è permeato questo paese.
E guardarlo nello specchio di questa immagine, come riflesso di quello che esiste e non si vede perchè non denunciato, mette a disagio, fa paura. Non deve essere nominato.
Qualche giorno fa a Bologna alcune donne hanno invece voluto tracciare sui muri della città, alcuni segni indelebili. Ed invitano chiunque a farlo. Anche in vista dell'8 Marzo, quest'anno men che mai ricordo e più che mai realtà.



