ombra

Rien ne va plus! Chi punta di meno?

due parole — Inviato da ombra @ 20:29

29/02/2008 

Il PD lancia il suo programma: 35 pagine e 12 punti.

Ribatte il PDL: 12 pagine e 7 mission

Mentre le coalizioni giocano a chi dà il numero più basso, lo slogan più rassicurante e il programma più stringato (sic!), si consuma la banalizzazione del ridicolo.

Un'indagine di oggi rileva invece i bosogni degli italiani in vista delle elezioni:

 

Interessante che la sicurezza, indipendentemente dai proclami, sia al secondo posto nelle scelte. Crescita dei salari, controllo dei prezzi e occupazione giovanile si spartiscono metà delle sei prorità per il nuovo governo. Solo il 26% pensa alle tasse, solo il 22% all'immigrazione (e il dato non è disaggregato). Se unosi mettea ravanare nei dati, qualcosa di interessante esce...


White Room

segnalazioni — Inviato da ombra @ 00:47

 
28/02/2008

Veloce recensione prima di andare a dormire. Un album davvero interessante per le serate introspettive: WhiteRoom. Suoni puliti e vivaci, ma al tempo stesso coinvolgenti e caldi. Album da professionisti che riesce a contemplare la sua condivisione sotto licenza Creative Commons. Gli autori, i canadesi White Room hanno un sito e si meritano davvero un voto pieno. Uno dei migliori album che ho potuto ascoltare su Jamendo. Molti suoni assomigliano ai Radiohead e anche la scelta di un'elettronica a basso profilo, rende questo album un piccolo gioiello da ascoltare, magari davanti ad un vino meditativo.

Voto: 10  - Licenza: by-sa 2.5


Le donne, tra vittime e carnefici

due parole — Inviato da ombra @ 23:58

27/02/2008

 

La nuova campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne, Oliviero Toscani la definisce così.

Ovviamente non sono mancate le solite valanghe di critiche rispetto al tabù dei corpi di due minorenni nudi utilizzati per "colpire". L'Age, che non si capisce a che titolo si sia sentita di prendere posizione, condanna fermamente questo tipo di condotta. Perchè effettivamente il problema è tutto lì. Non importano i dati delle violenze sulle donne, non importa la situazione di un paese dove stare tra le mura di casa è più pericoloso che stare per strada.  Non importano i 7 milioni di donne che hanno subito violenze e abusi. Ciò che è importante è Oliviero Toscani con i suoi bambini. Che pure Toscani un punto lo centra con il suo lavoro: la violenza non è un dato esogeno. Esiste e si sviluppa nelle case e nella cultura profonda di molti. Esiste negli atteggiamenti e nella mentalità. Esiste nelle sfumature e negli approcci di cui è permeato questo paese.

E guardarlo nello specchio di questa immagine, come riflesso di quello che esiste e non si vede perchè non denunciato, mette a disagio, fa paura. Non deve essere nominato.

Qualche giorno fa a Bologna alcune donne hanno invece voluto tracciare sui muri della città, alcuni segni indelebili. Ed invitano chiunque a farlo. Anche in vista dell'8 Marzo, quest'anno men che mai ricordo e più che mai realtà.


MyPd: la Google democratica cui interessano i nostri dati

due parole — Inviato da ombra @ 15:06

25/02/2008 

Mentre la campagna elettorale continua e tocca delle punte di alta profondità, succedono delle cose strane in casa Partito Democratico.

Sul sito della formazione di centro-centro-centro-centro-centro-radical[chic]-sinistra da qualche giorno è apparsa una sezione davvero inquietante: il MyPd.

Questo strumento di myspaceiana memoria, secondo lo staff dell'illustrissimo Capo-tribu' Veltroni, consentirebbe all'internetnauta di:

Potrai mantenere in questa pagina un promemoria dei tuoi articoli preferiti. Navigando nel sito PD, basterà premere sul pulsante “metti nel promemoria”, per inserire un articolo di interesse nella tua cartella personale, e leggerlo poi con calma.

MyPD è anche informazione personalizzata. Su MyPD potrai visualizzare, tutti insieme, i contenuti del sito PD sui temi di tuo maggiore interesse, insieme agli aggiornamenti di quotidiani e sedi locali del PD. Inoltre, se indicherai il tuo indirizzo durante la registrazione, MyPD ti segnalerà su una mappa geografica gli appuntamenti previsti da PD nella tua città.

E' l'approccio neo-democratico al socialnetworking: forzare uno strumento nato con altri scopi, al partito, non più solo azienda, ma anche entità totalizzante. Un po' come per gli SMS.

Se in molti si lamentano della pervasività di strumenti come Google, nella vita e nell'ordine delle scelte informatiche degli utenti, in questo caso cosa si dovrebbe pensare? Un sito di un partito che tiene traccia di ogni scelta e lettura on-line. Un partito politico che può accedere ad un potere (politico) e che può detenere dei dati personali sulla condotta e sugli interessi di chi si iscrive al sito.

Uno potrebbe obiettare: l'adesione a quella piattaforma è volontaria, per cui anche volontaria è la cessione dei propri dati al PDGoogle. Questo è sicuramente vero, ma non è in discussione la volontarietà o meno della scelata, quanto l'opportunità stessa che esistano tali strumenti di potere in mano ad un partito. Strumenti che per altre vie il potere partitico ha sempre esercitato, ma che così, divenendo evidente, sottolinea ancora una volta l'importanza dei nostri dati digitali.

D'altronde Google non era filo-Democratic Party?

Ma il prode Veltroni a questo ci ha abituato. E mentre si propone di guidare un partito con un asse Binetti-Bonino (con tutte le accezioni intermedie), ha già pensato al prossimo logo dedicato ai cattolici incerti.

Direttamente da Dogma, il Cristo Compagnone.

 

 

E la Chiesa già trema.


La scala mobile contemporanea

segnalazioni — Inviato da ombra @ 14:49

21/02/2008

Un riassunto interessante della situazione politica presente. Anche con il finale.

 


 


Potresti diventare interessante per qualcuno

segnalazioni — Inviato da ombra @ 14:20

20/02/2008

Parliamo di immagini. E' partita la cambpagna elettorale e ovviamente è interessante andare a curiosare quelle che sono le aberrazioni che produce. Un contesto, quello della Politica con la P maiuscoletta, che predica e ripete in modo autistico di essere nuova, rinnovata.

 

Come ad esempio lui, De Gregorio, il bamboccio di plastica. Uno slogan da Guerre Stellari, un faccione pasciuto ricco di adipe nascosta e una posa da picciotto. La cosa interessante è lo scalino visivile nella lente a destra, che fa vedere dove sono i limiti di de Gregorio, o quantomeno della sua miopia.

Ci sarebbe poi da chiedersi a quali valori faccia riferimento. Forse al tasso dei cambi ed al costo del denaro...

Parlando sempre di immagini, la notizia di oggi arriva dalla BBC, ripresa dal Corriere. E' in arrivo la macchina fotografica che registra i dati bioptici e l'impronta dell'iride del fotografo. Chiunque scatterà delle fotografie sarà reperibile. I fotografi professionisti sono entusiasti, così potranno avere i guadagli dei diritti d'autore. Meno esultanza provoca il pensare l'utilizzo "altro" che questo tipo di tecnologie possono avere sul popolo dei fotografi non professionisti. Fa orrore pensare che chiunque scatti una foto, possa essere accertato. Fa orrore perchè ancora una volta la tecnica in quanto tale, permette qualsiasi utilizzo (giustificato dalla legge).

Tutti possiamo apparire ad un certo punto interessanti per qualcun altro. La padronanza dei nostri dati biologici e relazionali è potere. Ecco una lettura interessante.

Applicare la dottrina della Chiesa

due parole — Inviato da ombra @ 12:34

13/02/2008 

Ieri un singolare controllo delle forze dell'ordine al Policlinico di Napoli per una sofiata telefonica anonima. Un interrogatorio singolare e davero preoccupante.

Qualche tempo fa ho letto un documento interessante sulla situazione delle donne in Argentina, luogo in cui è stata applicata la dottrina della chiesa per decenni. Magari Ferrara e Berlusconi a questo fanno riferimento.


Non ci son più i post-fascisti di una volta

due parole — Inviato da ombra @ 12:23

11/02/2008 

 

 

A volte mi chiedo dove siano finiti quesi sani valori di una volta. Quelli che i vecchi rimpiangono nei bar davanti ad un quartino o per la strada camminando in lunghe file verso una destinazione che nessuno osa conoscere.

Gli anziani dicono che non ci sono più i valori di una volta. Da nessuna parte, siano essi etici, politici, ecc, ecc, ecc......

E uno allora ci prova a ricercarli, i valori. E dove li puoi ricercare se non sui blog di chi si richiama alla tradizione[TM]?

All'epoca della caduta del Governo Prodi II - La vendetta sbiadita, su uno blog ufficiale di Azione Sociale, leggo di frasi esultanti contro il male della politica e contro chi la incarna: il Ministro della Giustizia Mastella che come in un paese latinoamericano, viene inquisito per una sfilza di reati.

"Fin qui tutto bene" [come direbbe qualcuno], d'altronde la retorica contro la "politica del malaffare" è una loro bandiera da tanto tempo.

Poi però leggi due notizie riportate parallelamente dal Corriere, e ti interroghi sui vecchi valori che non ci sono più, neanche dove te li aspetteresti.

Notizia 1 8 febbraio | Notizia 2 8 febbraio

Non ci sono più i post-fascisti di una volta! 

Ah, perchè ci sono mai stati? 


Graffianti e malinconici

segnalazioni — Inviato da ombra @ 13:21

08/02/2008

Mi è piaciuto molto questo articolo. Semplice, graffiante e malinconico.

Compliments. 


Boondoks - L'America di oggi ed il fumetto

segnalazioni — Inviato da ombra @ 15:19

06/02/2008

Con immenso piacere ed un po' di trepidante attesa ho saputo dell'uscita in Italia del DVD della seria cartoon dei Boondocks: il duo di ragazzetti afroamericani, il loro nonno e tutti gli altri personaggi capaci di tratteggiare gli Stati Uniti d'America contemporanei e le loro contraddizioni.

Vittime spesso di tentativi di censura, i personaggi del fumetto trasformato in cartone animato promettono davvero bene. 

Per documentarsi, esistono due siti ben fatti: quello ufficiale in inglese e quello non ufficiale in italiano


La fiera del libro che puzza di marcio

due parole — Inviato da ombra @ 00:35

06/02/2008 

Molto interessanti le polemiche sull'invito a Israele alla Fiera del Libro di Torino di quest'anno. Davvero è molto interessante leggere ed ascoltare le perle di saggezza che sui giornali e dalle agenzie stampa del movimento(sic) vengono propinate.

Ad essere un problema ovviamente non è il fatto che di culturale quella fiera abbia ben poco; oppure che in quella fiera ci lavorino persone pagate 3 euro l'ora: oppure l'idea che per fare cultura si debba fare mercato; o che gli sponsor siano alcuni e non altri. No no, quello è normale nella Torino del movimento on the move. L'importante è parlare dell'invito ad Israele. Ce lo spiegano loro.

La forma è importante come la sostanza. Il contenitore come il contenuto. Un po' come i Comunisti Italiani che stanno al Governo e poi contestano Israele. I professionisti della politica al di là di tutto. Anche delle elezioni.


Crime Reports - La paura sul tuo PC

due parole — Inviato da ombra @ 18:50

05/02/2008

 

 

Si ragiona spesso qua e là sull'ansia che il tam tam sicuritario suscita nelle persone. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare oltre che uno degli elementi più facilmente manipolabili.

Manipolare la paura è chiaramente un bel business. Ma alcune volte puo' diventare pura paranoia. Spulciavo il corriere online è mi sono imbattuto nel sito CrimeReports.com.  

Il sito è una rielaborazione di Google Map, dove in tempo reale vengono aggirnate tutte le operazioni compite dalla polizia nel territorio di 16 stati statunitensi. Ogni intervento è catalogato per tipologia di realto, luogo e data. Ogni reato è collocato nel luogo in cui è avvenuto e vengono riportati anche i nomi di chi è implicato.

"Il servizio, lanciato lo scorso anno, si sta espandendo a tutto il territorio nazionale e segnala gli arresti, gli interventi delle forze dell’ordine e i crimini. L’utente può configurare il proprio profilo in modo da ricevere solo le informazioni che gli interessano, ad esempio quelle relative al suo territorio. Lo scopo di tale sistema è consentire ai cittadini di avere sotto controllo le attività svolte dalla polizia e in questo modo sentirsi più sicuri ma al tempo stesso imparare a comportarsi in modo più prudente e corretto."

Cioè in soldoni: se la gente sa, si sente sicura. Siamo proprio convinti di questo sillogismo? Secondo me è proprio il contrario. L'ansia di sicurezza deriva proprio dal martellamento mediatico e dai toni sensazionalisti che i "reati" hanno assunto a livello quotidiano. Lo spazio dedicato a questo tipo di notizie (cresciuto in modo sproporzionato) è uno deti veri motori dell'ansia di sicurezza. Un'ansia inesauribile che non potrà mai essere colmata con strumenti e tecnica, per il semplice fatto che rappresenta un istinto primario dell'essere umano.

Un sito internet di questo tipo non può che contribuire alla crescita dell'ansia. Come ci sentiremo quando il nostro piccolo avatar sarà circondato da tante caselle colorate? Vorrà dire che saremo autorizzati a sentirci morti?


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