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Qualità svizzera - la sicurezza e la pubblicità

due parole — Inviato da ombra @ 14:33

01/12/2007

Sempre più nella nostra vità assume senso ed importanza oltre al contenuto, anche la forme con la quale il contenuto viene proposto, imposto, socializzato. Una modalità spesso appannaggio di professionisti pubblicitari che attraverso la loro "professionalità" confezionano prodotti per il pubblico.
Quando però questi prodotti non sono la caciotta o la passata di pomodoro, ma diventano le vite umane, qualcosa cambia.
La Svizzera ha recentemente approntato una campagna mediatica contro l'immigrazione, senza precedenti.
Si parte dalla cartellonistica (ripresa anche on-line).

 

 

L'immagine mostra un campo bianco/rosso sul quale ci sono 3 pecore bianche ed una nera. Il tratto è cartoonesco, adatto a tutti, anche ai bambini. Il claim riprende un immaginario popolare per cui la pecora nera, per la sua diversità, è un problema. La pecora viene buttata fuori a calci da una pecora bianca e, scritto nero su bianco, campeggia la frase "Creare sicurezza". L'assonanza di colori riporta al gesto della pecora bianca: si crea sicurezza, espellendo lo straniero, il diverso. Nero e bianco non sono usati a caso. Ma c'e' di più. L'ambientazione simpatica ci nasconde la crudezza del gesto in sé. Si sta parlando di espulsione di esseri umani, ma lo si fa simpaticamente, con delle pecore innocue. E questo spiazza.

Il sito internet della campagna in questione è spettacolare, in questo senso.
Sotto l'immagine, ci sono due righe di presentazione e poi c'è un grafico che indica la quota di delinquenti stranieri:

 



Siamo nella società del dato e nulla ci stupisce più. Però dovrebbe farlo, perchè un dato del genere, posto in questo modo, non significa nulla. E' una fredda percentuale, tra l'altro senza nessun riferimento. Ognuno, volutamente, ci legge quel che vuole e alimenta le proprie paure nel modo che ritiene opportuno. Nulla è detto rispetto all'oggetto della questione, nulla sulla situazione sociale, ecc. Non è una cosa da poco, anche perchè subito dopo il grafico ci sono queste parole:

"Con l'iniziativa per l'espulsione potremo finalmente espellere gli stranieri che commettono reati gravi nel nostro Paese. In questo modo creeremo più sicurezza per i nostri bambini, donne e uomini."

La cosa interessante è però che se uno prende la pagina francese, la traduzione è leggermente diversa:

"Grâce à cette initiative populaire nous pourrons enfin renvoyer systématiquement les étrangers qui commettent des crimes graves dans notre pays. Nous augmentons ainsi la sécurité des enfants, des femmes et des hommes."

Sistematicamente. Una campagna tarata sul ceppo linguistico e sulla storia delle migrazioni in Svizzera. Fino a qualche decennio fa gli stranieri da espellere erano gli italiani. Per cui bisogna spaventarli di meno e utilizzare parole appropriate.
Contestualmente alla campagna per immagini, recentemente, durante una partita di calcio tra Svizzera e Nigeria, è andato in onda questo:

 



Lo stile è professionistico. Il video ha fatto scandalo, pur essendo stato realizzato dalla OIM e finanziato da Governo Svizzero e Unione Europea. L'intento è quello di shockare, attraverso la semplificazione. La pubblicità deve semplificare per esistere. Ma si puo' semplificare un tema cosi'? Ha senso?
Per il futuro questi spot aumenteranno. Sono in lavorazione campagne specifiche per ogni paese. La scienza applicata ad un comportamento umano, quello della migrazione, che da sempre esiste e sempre esisterà. Ma l'83% degli svizzeri apprezza. Il problema è la migrazione, non il contesto. Il problema è il nostro scrigno dorato che non va sporcato, non la realtà. Qualità svizzera, si legge sui cartelloni pubblicitari.

 

 


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