TrashVision.TV
20/11/2007
Da
più parti negli ultimi anni il discorso che attiene le tecnologie ed il
loro utilizzo sembra essere divenuto uno dei motivi principali di
interesse per i media nazionali e locali. Dai sistemi di social networking ed il loro effetto sulla vita reale,
fino ad arrivare al se e come controllare il loro utilizzo. Il
problema, come in ogni caso e non sfociare (come invece spesso si
sente) sulla criminalizzazione del mezzo per via dell'utilizzo ritenuto
sbagliato. Si criminalizza la marijuana per un utilizzo che se ne fa
(trascurando gli ormai evidenti risultati
in campo medico) e si criminalizza il web perchè è utilizzato dalla
gente e quindi ne rispecchia pregi e difetti, bontà e tristezze.
Questo succede meno spesso per la televisione, che è uno strumento ormai giudicato indispensabile ad una corretta vita informata e quindi inserita.
C'è chi pero' è in grado di parlare di televisione utilizzando il veicolo artistico per evidenziarne alcune caratteristiche saliemti. Non si tratta, evidentemente, di criminalizzare un mezzo (che come tanti altri ha pregi e difetti) quanto di sottolinearne alcuni utilizzi per certi versi fastidiosi e grotteschi. E' proprio parlando di grottesco, che si puo' parlare della mostra "TrashVision.TV" di Guidi Fabrizi. La mostra è interamente visitabile on line sul sito del fotografo e consiglio di concentrarsi sui particolari, perchè sono significativi. Interessante anche la scelta stilistica di mantenere l'effetto "pixel" proprio della tv via cavo. Proprio bravo.



