ombra

La democrazia al ritmo di Taser

due parole — Inviato da ombra @ 23:04

18/09/2007

Stati Uniti. Ad un dibattito all'Università nel quale John Kerry risponde alle domande a tempo degli studenti, un giovane si dilunga troppo nella sua domanda. Gli viene tolto il microfono e lui comincia a protestare. Fin qui una cosa normale, o quantomeno che può accadere.

I poliziotti circondano il giovane, lo immobilizzano e lo Taserizzano, ovvero usano quelle armi non letali che danno al malcapitato una scossa elettrica da elettroshock. Il giovane urla e si dimena, bloccato da 6 poliziotti che gli urlano in faccia. Molte telecamere e molti cellulari riprendono la scena. Questo è solo uno dei video girati. 

 Ora, che la polizia americana si lasci spesso andare a brutalità e soprusi è risaputo. Non è questo che mi lascia perplesso. Ciò che mi sbalordisce è il livello di lobotomia collettiva degli studenti che assistono al dibattito. Mentre il giovane, che palesemente non ha fatto nulla più che dilungarsi la microfono, viene immobilizzato e sparaflashato tra urla e scazzottate, NESSUNO si alza e protesta. Nessuno dice NULLA. Tutti zitti ai loro posti, alcuni anche a godersi lo spettacolo. Ciò che riporteranno a casa saranno probabilmente i ricordi di qalche scarica di adrenalina vissuta. Quaclche attimo di vita, vissuto come in un reallity show. Il giovane viene picchiato ed in una atmosfera surreale, tutto è normale. Tutto continua.

Andrew Meyer ha 21 anni. e la sua colpa era di non essere rimasto nei tempi stabiliti per fare una domanda ad un ex pretendente alla presidenza degli Stati Uniti. La chiamano democrazia. 

 

 

 


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