ombra

Sequestrato il sito vajont.org

due parole — Inviato da ombra @ 14:32

25/09/2007

Lunedì 24 settembre è stato posto sotto sequestro dalla polizia postale di Udine il più vasto sito di documentazione sulla strage del Vajont.

Non si trovano in rete le motivazioni o i perchè. Sta di fatto che l'home page del sito ha una bella splash page che indica il sequestro, anche se il resto del sito è raggiungibile.

Sarebbe interessante capire i perchè di questo sequestro e soprattutto quale legge violava: libertà d'espressione o di indagine?

In ogni caso vi consiglio di visitare due pagine emblematiche del sito: quella della cronologia e quella delle cazzate che son state dette sul Vajont.

Un altro pezzetto di libertà della rete che se ne va. 


La democrazia al ritmo di Taser

due parole — Inviato da ombra @ 23:04

18/09/2007

Stati Uniti. Ad un dibattito all'Università nel quale John Kerry risponde alle domande a tempo degli studenti, un giovane si dilunga troppo nella sua domanda. Gli viene tolto il microfono e lui comincia a protestare. Fin qui una cosa normale, o quantomeno che può accadere.

I poliziotti circondano il giovane, lo immobilizzano e lo Taserizzano, ovvero usano quelle armi non letali che danno al malcapitato una scossa elettrica da elettroshock. Il giovane urla e si dimena, bloccato da 6 poliziotti che gli urlano in faccia. Molte telecamere e molti cellulari riprendono la scena. Questo è solo uno dei video girati. 

 Ora, che la polizia americana si lasci spesso andare a brutalità e soprusi è risaputo. Non è questo che mi lascia perplesso. Ciò che mi sbalordisce è il livello di lobotomia collettiva degli studenti che assistono al dibattito. Mentre il giovane, che palesemente non ha fatto nulla più che dilungarsi la microfono, viene immobilizzato e sparaflashato tra urla e scazzottate, NESSUNO si alza e protesta. Nessuno dice NULLA. Tutti zitti ai loro posti, alcuni anche a godersi lo spettacolo. Ciò che riporteranno a casa saranno probabilmente i ricordi di qalche scarica di adrenalina vissuta. Quaclche attimo di vita, vissuto come in un reallity show. Il giovane viene picchiato ed in una atmosfera surreale, tutto è normale. Tutto continua.

Andrew Meyer ha 21 anni. e la sua colpa era di non essere rimasto nei tempi stabiliti per fare una domanda ad un ex pretendente alla presidenza degli Stati Uniti. La chiamano democrazia. 

 

 

 


Il maniscalco maldestro - Ibid

segnalazioni — Inviato da ombra @ 12:53

16/09/2007 

Continuano le recensioni musicali di questo blog. Continuiamo con una felice scoperta, anche questa, come la precedente, italiana. Sono di Volterra e si chiamano Il maniscalco maldestro, una band giocosa e ricca di contaminazioni. Non si puo' determinare un genere portante, anche se le influenze metal sono visibilissime. Su di esse pero' si costruiscono ambientazioni folk e swing. Un progetto molto interessante, che fa del gioco con la musica, la propria forza. Non esistono barriere, ed una fisarmonica si puo' benissimo incastonare su di un sottofondo crossover. Sono molti i gruppi che su jamendo o altrove, fanno della contaminazione tra generi, la propria forza. Il maniscalco maldestro, lo fanno in modo davvero interessante. Nella piu' profonda simbologia postmoderna, convivono il passato ed il presente, l'elettronica e il ritmo popolare.

A cmpletare il tutto, ecco come inizia la loro presentazione:

"Una marionetta fuggita in un dì di dicembre dalle tozze dita di un umile mangiafuoco. Il burattino intriso di malefiche e bramose allegrie inciampò sula penna di un giovincello di nome Tonio, il malcapitato fu immediatamente catturato e appeso con un filo alle tessa del Maldestro burattino. Altri e variopinti giovinastri furono caduti tra i guanti blu del Manicalco Maldestro, ma la maggior parte si credettero dispersi nei meandri disgraziati della foresta di castagne. Un giorno il burattino, errando nella sua tremenda ricerca di omaccini, cominciò a trovare le molliche di pane lasciate da quella strana coppietta di Ansel e Gretel. La cosa fiabescamente sconvolgente fu sorprendere colui che sgraffignò, a suo tempo, quello a dir poco stupito sistema di navigazione. ... Continua a leggere

Il gruppo presenta su Jamendo un solo album, che ha lo stesso nome della band: Il maniscalco maldestro. Ma sul loro sito, si scovano precedenti pubblicazioni


Bomba o non bomba - Cofferati Show

segnalazioni — Inviato da ombra @ 11:12

11/09/2007 

Questo mi è stato segnalato ieri. Secondo me è molto efficace e le animazioni davvero fatte bene. L'autore, microposse.it, un regista virtuale, cosi' commenta il filmato:

Bomba o non bomba: il primo storico approccio di Sergio C. alla canzone melodica italiana della scuola romana.

Un "pezzo invettiva" contro i bolognesi ingrati, nel quale Sergio racconta le sue paure e arriva a decisioni irrinunciabili.

Io vi consiglio di guardarlo a scaricarlo dal sito www.microposse.it. In ogni caso, il pezzo è disponibile anche su youtube:

 


 


Teletubbies hardcore!

segnalazioni — Inviato da ombra @ 23:06

10/09/2007 

Continuano le scorribande nel mondo del riciclo di prodotti mediatici ad altri usi. Dopo il divo dei cartoni animati, oggi parliamo dei Teletubbies, quegli odiosi ometti rincoglioniti che tentano di mettersi in comunicazione con i più piccini.

Qualcuno, con un timing direi discreto, ha remixato i folletti multicolori, cercando di dare una risposta ad una domanda: perchè sono così rincoglioniti i Teletubbies? Saranno mica in acido?

 


 


Youtube e la rivoluzione dei deficenti

due parole — Inviato da ombra @ 00:53

09/09/2007 

Ovviamente il discorso che si faceva con Myspace, andrebbe applicato per intero, e forse molto di più per Youtube.

Se metti un video su youtube perchè vuoi fare "Gontroinfomazione",  e sei un "GomBagno", secondo me dovresti pensarci molto bene. Un esempio è questo. Questo un altro.

Cioè porcoddio, ci vogliamo davvero così male? O ci piace comunque avere sempre la pappa fatta? 


La rivoluzione ai tempi del Myspace

due parole — Inviato da ombra @ 18:27

07/09/07

Comincio a diventare insofferente quando vedo i frutti dell'ignoranza che germinano in ognidove.

Se bevi una coca-cola, sei uno sporco servo del potere ammazzasindacalisti.

Se indossi nike sei uno pseudopedofilo a cui piace il lavoro minorile.

Se mangi da McDonald's sei un'asservito al Junk Food.

Tuute le proibizioni politically correct sono ben accette nei circuiti "di movimento" (TM).  E ci mancherebbe.

Poi dai uno sguardo in giro ai blog di noblogs e capiti per caso sul sito di MySpace dimmerda. E cosa trovi?

Trovi che per fare un Do It Yourself Festival, si fa un MySpace. E che pure i collettivi politici si fanno il MySpace. Eggia' perche' la coerenza sul web è un'opzional.

Però, certo, ti scrivono:

DISCLAIMER:
sappiamo che purtroppo myspace è di proprietà di un certo Murdoch, magnate conservatore , proprietario di tantissimi e ributtanti
canali televisivi e mass media. Abbiamo comunque deciso di sfruttare questo potente mezzo, myspace,per meglio diffondere le nostre idee ed iniziative.

Uno strano concetto. Un tempo si cercavano di riutilizzare in chiave sovversiva, gli strumenti tecnologici. Ma questo implicava il possesso del mezzo e la sua conversione ad altro uso. Qui invece, scusandosi, si utilizza il mezzo accettandone i "piccoli limiti". A parte l'incoerenza di un Do It Yourself che si appoggia a Myspace, in ogni caso, rimane l'amarezza di un'ignoranza crassa, che nell'infosfera pressante, non credo sia più tanto accettabile.

Pero' poi certo, sei tu che bevi la coca cola ad essere piegato al capitalismo. Però poi certo: "Chi non occupa, preoccupa".

Spacciatevi pure sul Myspace. Se però avrete la cortesia, magari leggetevi un paio di interventi in merito.

Autoproduzioni.org | Ivan della Mea 


Gente Strana Posse - La storia si ripete

segnalazioni — Inviato da ombra @ 14:55

 07/09/07

Ritorna lo spazio dedicato alla segnalazione di musica sotto licenze libere, tratta dal sito Jamendo.com. C'è da dire che sono sempre di più i gruppi italiani presenti sul portale e questo fa ovviamente piacere (anche perchè sennò si lascia tutto in balia della musica francese.. O.o).

Quest'oggi facciamo un salto nel recente passato. Non tanto per il gruppo, quanto per il genere. Erano gli inizi degli anni '90 e le Posse cominciavano a sconvolgere il panorama musicale. Era l'inizio di una stagione per certi versi terminata, per altri, ancora aperta a contaminazioni e progetti.

Proprio di questo parliamo. Gente Strana Posse è un progetto politico/musicale che parte dalle sonorità reggae/hip hop delle posse e si contamina, attraverso un percorso parallelo, con le sonorità mediterranee e popolari del sud Italia. Un percorso che sembra assomigliare ad alcune tendenze delle posse anni '90, come quella inaugurata da Sud Sound System e 99 Posse.

L'album, autoprodotto e condiviso su Jamendo, è un concentrato di Sud, reggae e sperimentazioni. Molto belli gli arrangiamenti, che rendono il tutto molto orecchiabile.

Una menzione speciale ai testi: era da un tot di tempo che non sentivo parole musicate che uscissero dal seminato, dal già visto o dalla retorica.

Bella anche la grafica minimal ma chiara di album, sito e blog


Germania, trojan di stato contro il terrorismo

due parole — Inviato da ombra @ 10:18

03/09/2007 

Berlino - Occultati fra gli allegati di innocue email provenienti dalle agenzie governative, dei trojan di stato potrebbero monitorare gli hard disk e la vita online di presuntiterroristi, riempiendo i server della polizia di informazioni preziose. È un documento trapelato presso la stampa tedesca, un "canovaccio" tecnico sulla questione, a svelare il contenuto della proposta che il ministro degli interni Wolfgang Schauble (vedi foto in basso) tenterà di includere in una più ampia legge a tutela della sicurezza nazionale.

Ironia della sorte, la proposta di legge che sembrerebbe legittimare il cracking di stato giunge in seguito al recente attacco
subito dal governo tedesco a mezzo trojan di presunta origine cinese, e in seguito alla discussa legge 202C, che prevede l'inasprimento delle pene per hacker e smanettoni. E si pone come "naturale conseguenza" del veto nel quale era incorso l'analogo provvedimento adottato dal lander del Nord-Reno Westfalia. Le indagini da remoto a mezzo software erano state bandite nel dicembre scorso dall'Alta Corte tedesca perché non assimilabili né alla normativa che regola le intercettazioni, né a quella che regola le perquisizioni domiciliari. Ed ecco che il ministero ha tentato di sopperire al vuoto legislativo, al fine di supportare l'introduzione dell'indagine a mezzo "software per l'investigazione forense", paragonato da Schauble all'americano CIPAV.

Il ministro tedesco (fonte: DDP)La misura sembra incontrare l'approvazione del cancelliere Merkel, che attraverso un suo portavoce, riporta AP, ha dichiarato di condividere la proposta, che dovrà però passare per le forche caudine del dibattito fra i ministri, la coalizione governativa e gli esperti in materia.

La disputa si preannuncia accesa, nonostante il ministro Schauble abbia tentato di rassicurare gli oppositori riguardo alla parsimonia con la quale la legge verrà applicata. Una promessa, riportaSpiegel Online, supportata dalla parole del presidente della Bundeskriminalamt (BKA), la polizia criminale tedesca, che assicura che la normativa verrà applicata con una frequenza nell'ordine di dieci volte l'anno con interventi mirati e personalizzati, che non porranno problemi di privacy, in quanto le investigazioni si limiteranno a carpire pochi bit di informazioni, senza sconfinare nella vita privata del presunto terrorista.

Queste precisazioni potrebbero però non temperare la strenua opposizione di coloro che temono che il provvedimento possa aprire la strada ad uno spionaggio statale pervasivo, in grado di attentare al diritto alla privacy dei netizen tedeschi, con la conseguenza di minare la fiducia che i cittadini ripongono nello stato. Dei rischi che, tra l'altro, il governo potrebbe correre inutilmente, dato che, osservano l'esperto di sicurezza Hartmut Pohl intervistato da AP e numerosi utenti di Slashdot, sarebbe un'ingenuità ritenere che i sospetti terroristi che operano online siano sprovveduti al punto di non saper riconoscere il malware statale.

puntoinformatico.it 


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