Note a margine del Teknival 2007 a Pinerolo
Volevo scrivere qulcosa sull'evento che sta catalizzando attenzioni e pettegolezzi nel posto in cui vivo: il Teknival 2007. Al di la' dell'evento in se', su cui ognuno puo' avere l'opinione che vuole, mi sembrano interessanti due questioni.1- Il livello del discorso che la classe politica locale sta mettendo in campo. Si sono espressi in tre sulla questione: Agostino Ghiglia (presidente provinciale di AN), Giorgio Merlo (Parlamentare locale della Margherita) e Paolo Covato (Sindaco di Pinerolo, Margherita). Il primo, da buon fascistello, va giu' drastico, ma oltre quello non fa molto. Lui dice che si dovrebbe "bloccare immediatamente un raduno non autorizzato dove si sa benissimo ciò che accade e di fronte al quale non si può fare finta di non vedere e non sapere". Sterile ed inutile polemica politica per continuare la battaglia contro la droga e per la restaurazione della Civiltà. Piu' interessanti sono invece le esternazioni dei due margheritini. Giorgio Merlo, che fin'ora in Parlamento è vicepresidente della Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, nonché membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, è quello che ci va giu' piu' duro: "Non è più tollerabile - afferma - che siano disciplinate solo con un regio decreto. E' venuto il momento di affrontare a livello legislativo un problema che non può essere rubricato a semplice manifestazione musicale e di pacifica aggregazione, oltretutto non autorizzata". Il giorno dopo, continua elogiando «l’encomiabile lavoro delle forze dell’ordine e delle Prefettura di Torino», e sostenendo che «non ci si può limitare ad assistere passivamente a questi raduni pseudo musicali, molto spesso illegali e ovviamente non autorizzati, che creano forte inquietudine e preoccupazione nelle popolazioni locali e non possono essere semplicemente tollerate o banalmente delegate ad un problema di solo ordine pubblico». Secondo Merlo, «è indispensabile intervenire politicamente, come del resto ha già previsto, ad esempio, la legislazione francese che recentemente ha vietato l’organizzazione di questi mega raduni senza una preventiva autorizzazione dei prefetti locali e con un numero delimitato di partecipanti. (...) E' necessario che il Governo italiano intervenga al più presto». Il Merlo quindi ha predisposto un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno «affinchè provveda a farsi carico di una proposta capace di prevenire e disciplinare queste avvenimenti a tutela della incolumità delle popolazioni e nel rispetto della libertà di tutti cittadini». Ora, a parte il tono allarmistico, mi sembra che questo rave abbia portato acqua buona ad un parlamentare di provincia che si è visto toccare i suoi 10-20 elettori di Baudenasca, e che addirittura adesso vuole le leggi speciali sui rave. Da notare è che l'area in questione, che lo stesso Merlo e il sindaco Covato vorrebbero ora recintare, è spesso usata da decine di gruppetti di amici, per feste e concertini. Illegali ovviamente.
Ora, visto il giro di vite che il Comune vorrebbe dare, ci si dovrà trovare un altro posto. Ma è il sindaco ad andare giu' con l'accetta. Secondo Covato, (che intervistato alla radio non sapeva il significato della parola "monitorare" e quindi l'ha mutato in "monitorizzare"), «quando se ne andranno, il 16 o il 17 agosto prendo la penna e scrivo al ministro. Con il massimo rispetto istituzionale, sommessamente, ma devo proprio dirlo: queste cose non devono più succedere». Cosa non deve succedere? Che si organizzino rave? Mi dovrebbe spiegare il Sindaco Covato la differenza tra il rave in questione e le numerose notti bianche che la sua amministrazione organizza, con l'invito preciso: "Nessun dorma". Vorrei capire se il rumore della notte bianca per le Universiadi (fatto in centro, con sfilate allegoriche e dj-set ad ogni ancgolo esu cui avevo scritto anche un breve racconto) è diverso dal rumore di un rave fatto in periferia. Qual'e' la differenza tra il rumore autorizzato e quello non autorizzato? Fa piu' male ai timpani? O, visto che il sindaco ha dichiarato di non capire "questi giovani", è semplicemente in fatto che non potendolo controllare se non con le forze di polizia, la percezione del sindaco Covato è come quella della Sora Pina, ovvero: "il brutto sporco che balla e si droga e che magari è anche delinquente e quindi non mi sento sicuro". Cosa non deve piu' succedere, Covato? Che si organizzino rave illegali? Illegali si, ma in questi giorni quelli piu' contenti sembrano essere i commercianti. Migliaia di giovani in perenne "chimica" che vagano per la città cercando cibo. Sono un bel gruzzolo, un bel pacchetto turistico, piu' di quanti Pinerolo ne abbia mai visti di turisti. Non volevamo diventare terirtorio turistico? Adesso vogliamo pure scegliere quali turisti? Le famigliole sono piu' rassicuranti del punkabbestia, è vero. Ma a me pare che i commercianti non badino a questo quando vendono. A loro va bene. Vorrete mica strozzare il turismo proprio adesso che è nato? A pensarci bene, la faccenda di Spinellopoli potrebbe essere un'interessante politica di promozione del territorio ed aver attirato i mega eventi anche qui. Del tipo: noi siamo la terra dei "viaggi", venite qui voi e i vostri teknival. Grazie Covato!
2- Alcuni aspetti tristi dell'evento. A margine del tutto ci sono alcuni aspetti tristi. Sono stati arrestati 9 giovani e nessuno tra i partecipanti al rave, ha moso un dito. Ok, è una festa. Ma a me non piacciono le feste che esaltano l'individuo e fanno perdere di vista comunque un orizzonte che il movimento raver ha avuto: la riappropriazione collettiva degli spazi. L'anno scorso avevo letto delle interessanti analisi sul teknival. Purtroppo concordo anche io: il MEZZO è diventato il FINE. C'e' una confusione tra le due dimensioni che porta alla partecipazione individuale e quindi al menefreghismo verso chi "rimane indietro". Un aspetto molto triste di un qualcosa che sotto questo punto di vista assomiglia a qualsiasi mega-evento, lasciando completamente fuori l'auto responsabilizzazione dalla logica della costruzione del rave. Solo i migliori ce la faranno. E questo non è bello. Altra cosa che a me non piace è che di nuovo l'autorganizzazione dell'evento porta al fatto che nessun pulisce, e che quindi rimangono kili di merda sul luogo, assecondando i luoghi comuni dei vicini sospettosi e impedendo a chi vuole fare una festa dopo, di usare l'area. Due anni faè accaduto cosi'. Questa volta dovremo di nuovo andare a nuotare nella merda? Due esempi di come molti pensino ai cazzi propri, alla faccia delle apparenze.
A dispetto di questo (e di quel che dicono i politici) c'è da registrare la solidarietà di molte persone del luogo verso i partecipanti al rave. Si racconta di persone (anziani contadini) che hanno aperto i cortili delle loro cascine e rifocillato gruppi di ragazzi. C'e' chi esprime il proprio punto di vista sul web, e c'e' chi semplicemente non si è accorto di nulla.
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