PER I NOSTRI CARCERATI, PER I NOSTRI MORTI, PER I NOSTRI DESAPARECIDOS, NON UN PASSO INDIETRO
23/07/2007
Traduzione con la collaborazione di heleens, dal sito della Appo. A Oaxaca continuano le mobilitazioni.
Nuovamente il Tiranno si è accanito col nostro paese, la nostra
Guelaguetza Popolare è stata repressa con il sangue, molti dei nostri compagni
si dibattono tra la vita e la morte, nuovamente decine di compagni che
si vanno ad aggiungere alla lunga lista dei nostri carcerati politici,
molti di essi selvaggiamente torturati. Sommato a questo,
viene creata un'unità operativa nella quale partecipano l'AFI, la PFP,
i poliziotti locali e quello Esercito Messicano. In sintesi: IL TIRANNO
MERDOSO PRETENDE DI IMPORRE IL FASCISMO AD OAXACA, COME UN ESPERIMENTO
PER IMPORRLO IN TUTTO IL PAESE.
Tutto questo, per difendere il suo Guelaguetza, le sue fortune, quella
di alcuni magnati locali, nazionali e transnazionali, che difendono le
sue istituzioni e leggi che sono servite da sempre affinché un ridotto
gruppo di ladri ed assassini, governino, impongano e facciano le cose
secondo il loro capriccio utilizzando queste leggi ed istituzioni.
D'altra parte, le centinaia di migliaia di persone che non vogliono il
fascismo, la tirannia, e lottano per un mondo con libertà, giustizia,
democrazia; quelli che lottiano per una società senza sfruttati né
oppressi, quelli che amano vedere liberi i propri fratelli carcerati e
a casa i nostri desaparecidos. Tutti siamo usciti a migliaia per le
strade, a dimostrare che siamo la maggioranza e loro un pugno di
persone; è certo che loro pretendono di seminare terrore e paura nel
nostro paese. Non lo permetteremo.
Cosa deve fare il nostro popolo per fermare questa repressione e sconfiggere il tiranno?
Dommiamo rompere il terrore che pretendono di imporci uscendo nelle
strade, nella marcia di lutto che ogni tre giorni, alle 4 del
pomeriggio nel centro storico della città, vestiti a lutto, chignon
nero, e tutte le altre forme creative per dimostrare al paese ed al
mondo che il popolo di Oaxaca è in lutto per il massacro che hanno
commesso su di noi. Partecipiamo a tutte le attività che devono essere
molto pacifiche, perché noi non siamo i violenti come i poliziotti e i
militari che ci hanno torturati. Non cadere nele provocazioni che lo
stato sta montando continuamente, con i suoi sicari e poliziotti.
Evitare le aggressioni, da tutte le parti, nel percorso della marcia,
nelle nostre attività politiche e culturali, nelle nostre colonie, in
qualunque luogo i cui stiamo non dobbiamo cadere nella provocazione. È
certo che abbiamo coraggio per i nostri morti, carcerati e
desaparecidos ma se vogliamo giustizia per i nostri morti, e vogliamo
con noi presto i nostri carcerati e desaparecidos, dobbiamo in questa
tappa della lotta essere mille volte più intelligenti dei fascisti per
riuscirci.
Il nostro piano di azione si mantiene uguale: boicottaggio totale della
GUELAGUETZA Ufficiale, per questo è necessaria la concentrazione
massiccia nei giorni 21, 22, 23, 28, 29 e 30, nella città di Oaxaca
insieme ai nostri maestri. Il voto di punizione al tiranno ed i suoi
alleati, questo 5 Agosto, è necessario lavorarlo nelle nostre colonie e
comunità.
GIUDIZIO POLITICO POPOLARE A TUTTI I COLPEVOLI DI LESA UMANITÀ IL 3 E 5 DI AGOSTO A CITTÀ DEL MESSICO.
ESIGIAMO LA LIBERTÀ IMMEDIATA DI TUTTI I CARCERATI POLITICI
PUNIZIONE DI TUTTI I RESPONSABILI DI LA REPRESSIONE.




