ombra

Il quartiere fortezza

due parole — Inviato da ombra @ 15:40

13/07/2007 

muroIeri parlavo della scesa in campo delle aziende private nel controllo/repressione dei writer. Una prospettiva inquietante.

Ma cosa sucederebbe se i privati entrassero addirittura nella pianificazione urbana dei quartieri, applicando l'ottica securitaria all'intero sistema quartiere?  Accade in un paesino in provincia di Pordenone: Fontanafredda. Entro il 2010 verrà edificato un quartiere completamente cintato, con telecamete, guardiani e team di sicurezza, in grado, finalmente, di garantire la sicurezza dei poveri cittadini.

Poco importa se si perde la socialità. Almenoc'e' la sicurezza. Il geometra che ha progetato il mostro, dice:«Questa non è più un'oasi felice. Fino a cinque anni fa lasciavamo aperte le case, uscivamo la sera lasciando i bambini da soli. Ora con tutti questi extracomunitari ci si barrica. Noi offriamo un quartiere inaccessibile, come chiedono i pordenonesi». Esatto. Loro offrono uo standard inaccessibile. Chi sono loro? Ce lo dice il sindaco del paese (FI): «Questo non è un comune afflitto dalla delinquenza. Non c'è bisogno di interventi blindati. Borgo Ronche è una residenza d'elite, di proprietà della famiglia Zanussi dove, di sicuro, non andranno ad abitare impiegati o operai delle loro aziende. Si tratta di una speculazione immobiliare. Comunque, io preferisco le case aperte». Una famiglia di quelle potenti della provincia, che offre la sicurezza. Loro hanno il terreno, loro costruiscono, loro offrono un modello di abitare. Un modello interessante. Che avevamo visto sempre nell'emergenza per separare la feccia (immigrati e tossici a Padova, nomadi a Schio) dai buoni e onesti cittadini. E che ora diventa modello di tutti i giorni, scientificamente pensato per questo tipo di divisione.


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