ombra

Chi scambia libertà per sicurezza, non le merita entrambe

due parole — Inviato da ombra @ 23:24

07/06/2007 

L'altro giorno è arrivata a casa di mia madre una copia delle Pagine Gialle. Fin qui tutto bene. Dentro al volume pero' si trovava una cosetta interessante che qui di seguito vi riporto. Si tratta di una ricerca effettuata da un Istituto che si è avvalso della sonsorizzazione di una nota marca di Crociere, per condurre i propri studi interessati. Guardate, ad esempio le richieste che fanno:

..

Il gioco è questo: tu ci dai i tuoi dati e ci lasci impiegarli come crediamo (per ricerche, spot, spam, ecc), noi ti mettiamo in lista per vincere una Crociera. I tuoi dati in cambio di una promessa.

Ora, visto che la questione non è una novità di per sé, non sembra suscitare piu' di tanto scalpore. Quale pericolo potro' mai correre se do' qualche dato a questi signori. Beh, una cosa è certa: non so quanta gente si è fatta abbindolare dallo specchietto della vacanza gratis, sta di fatto che la rinuncia a parti di quelle che sono le nostre libertà, in cambio di un sogno, che tale rimane, è pratica oggi usata ed abusata. In una strada della mia città, qualcuno ha scritto in nero sopra di un bel muro giallo: "Chi scambia libertà per sicurezza, non le merita entrambe".

Non so se non le meriti. Sta di fatto che le occasioni per effettuare questo scambio diventano ogni giorno piu' numerose. Questa è una delle novità dei tempi odierni. Milioni di informazioni che vengono convogliate, gestite analizzate, studiate, per meglio proporci le solite novità di questo sistema di cose. Sta a noi scegliere quanto e come dargli.


Tra panico e idiozia

due parole — Inviato da ombra @ 17:06

03/06/2007 

Alcuni video per capire come si muove la polizia tedesca [tra panico e idiozia].

Questi ci si buttano nelle cariche. 


Rostock e polizia

due parole — Inviato da ombra @ 12:02

03/06/2007

Oggi Repubblica con due laconiche righe, sottolinava una cosa che di per sé rasenta l'assurdo. Cito:

Si e' aggravato il bilancio degli scontri di ieri a Rostock, in Germania, tra 'black bloc' e forze dell'ordine. Sono 433 gli agenti feriti e 78 gli estremisti fermati.

La pratica di snocciolare dati a cazzo, ovviamente non è nuova e non stupisce. Quello che lascia sempre un po' perplessi è la spudoratezza con cui vengono riportate certe veline.

In ogni caso il grande circo di Rostock ha aperto i battenti. Dopo le azioni a Bombodrom, ieri prima grande manifestazione, finita in scontri pesanti. La polizia attacca il corteo a metà ed in pochi. Il corteo, fin lì pacifico, risponde e si alzano le barricate in tutta la città. Al mattino la polizia si beve un tot di persone che si opponevano al corteo nazista. Nella notte di nuovo scontri dopo una Reclaim The Street improvvisata.

Quello che si puo' dire da questa prima giornata sono due tipologie di questioni:

1)E' interessante ed importante cercare di capire come si strutturano le forze dell'ordine nei loro interventi in piazza. Da un lato sembrano improvvisati e sprovveduti, dall'atro contano su squadre speciali (le snatch squad) che hanno compiti specifici che chirurgicamente vengono portati a termine. Se infatti fino a poco tempo fa, il concetto di ordine veniva rappresentato, dal lato del sistema, come la capacità di contenimento dei cortei (il concetto dell'uso ragionevole della forza) , oggi in Europa sempre piu' da parte delle forze dell'ordine si assiste alla tendenza verso la ricerca del conflitto e della provocazione, per poter far entrare in azione le quadre speciali. E' uno schema abbastanza logico secondo me. Scientificamente si aspetta la (logica e giusta) reazione dei cortei che vengono attaccati a freddo, per poter poi gestire senza regole l'ordine[?] pubblico.

2) Un delle logiche conseguenze di quel discorso di prima è il dire: "Non cadiamo nella trappola della violenza". Che a me pare un po' comodo come ragionamento. Il discorso su violenza/non violenza, infiltrati e divisioni "di movimento" in Italia è un discorso lungo è che ha in gran parte contribuito, non essendo stato affrontato, ad affossare quello che si era costruito intorno al 2001. I media su questo ci sguazzano, ed infatti il corteo di ieri viene presentato come 30.000 persone che si lanciano contro la polizia e rompono la auto. Forse riuscire ad imbastire dei discorsi che vadano oltre l'appiattimento mediatico, riuscirebbe a donarci una prospettiva un po' piu' tridimensionale rispetto alle questioni.

Il primo passo è sapere come vanno le cose.

La cronologia degli eventi

http://de.indymedia.org/ticker/it 

La pagina di Indymedia Germania in italiano, gestita da pezzi sparsi di quella che fu indymedia italia

http://de.indymedia.org/it

PS: Nelle due foto vedere le due forze di polizia in azione: quelli verdi (la polizia federale) che picchiano solo, quelli neri (le snatch squad) che arrestano, e si muovono a plotoni il cui unico compito è "succhiare" via la gente dai cortei. 

PS2: che fighi i pulotti che rimbalzano per terra come nella fine di sto video. Quesito, ma nell'ultima scena, cosa stanno facendo i tre pulotti? 


Coarse Coding - Fragile III

segnalazioni — Inviato da ombra @ 08:36

 01/06/2007

Ricomincio con lo spazio per le recensioni, che da un po' avevo interrotto.

Oggi spazio ai Coarse Coding, band IndieRock tedesca. Il gruppo ha già qualche anno di vita ed è ormai al terzo album pubblicato. Quest'ultimo album tuttavia è stato messo sotto licenza Cretive Commons by-nc-nd 3.0. Loro stessi sul loro sito, spiegano il perchè.

Veniamo al suono e alla musica che propongono. L'album dal titolo "Fragile - III" è di 5 tracce per un totale di una ventina di minuti di musica. Il suono è davvero pulito ma ciò che stupisce è la voce, che dà alla band un'impronta a metà tra i Genesis e un gruppo Metal. Ovviamente tutte le tonalità sono quasi tutte in minore, e nel complesso le tracce sono molto valide sia dal punto di vista del piglio che dal punto di vista tecnico. Da sottolineare le tracce "Fragile" e "I Don't Give Up", davvero di un altro livello.

Buon ascolto. 


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