ombra

Fare un orto - Parte IV - La semina in semenzaio

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 12:25

29/06/2007 

 

 

Abbiamo lasciato il nostro orto ben esposto, ben organizzato, ben ventilato e concimato. E' ora di cominciare a seminare e piantare. Farò ovviamente un discorso generale, soffermandomi successivamente su alcuni casi interessanti di ortaggi. Preciso che, ovviamente questa piccola e incompleta guida non è sincronizzata con l'avanzare del tempo. Le cose che descrivo non devono essere fare necessariamente nel momento in cui le scrivo. Il tempo è tiranno con tutti. :)

Dunque, noi possiamo mettere nell'orto due tipi di cose: semi o piantini.
Cominciamo oggi con i semi. I semi sono quasi sempre (tranne che per fagiolini, fagioli, zucchine, zucche e poco altro) di piccola dimensione. Questo vuol dire che dobbiamo con ogni mezzo preservarli da due pericoli: se piccoli essere dispersi da intemperie (pioggia, vento), se piu' grandi, essere mangiati dagli uccelli o da altri piccoli animali. Come facciamo? Prima di risolvere questo problema dobbiamo chiederci che forma dare allo spazio dove semineremo le nostre verdure. Ci sono due modalità di semina, almeno. La prima riguarda piante che dovranno essere trapiantate successivamente per essere distanziate e poter crescere in modo sano. La seconda riguarda piante che tendenzialmente non dovremo piu' toccare. Dobbiamo tenere presente che piu' sono piccoli i semi e piu' sarà facile che dovremmo trapiantare i germogli. Molte piante devono essere distanziate ad un certo punto della crescita. Ma andiamo per gradi e cominciamo dal semenzaio.

Il semenzaio è un luogo al coperto o all'aperto, nel quale seminare disordinatamente una grande quantità di semi, che daranno origine a molti pinatini che verranno trapiantati in file  nell'orto. Per fare un semplice semenzaio all'aperto (per quelli al chiuso basta un vaso pieno di terra) basta eseguire queste semplici operazioni: individuare una porzione di terra nel quale costruire un semenzaio; zappettare la terra per eliminare le zolle compatte e renderla ventilata e fine. E' importante in questa fase effettuare piu' passaggi con la zappetta in modo da rendere uniforme la base. Con il rastrello poi si eliminano quelli che sono gli scarti che contiene un terreno: pietre, vegetali secchi, erbacce, ecc.... A questo punto la terra dovrebbe essere pronta. Con zappa e vanga si accumula poi la terra in modo da rendere l'area che ci interessa, piu' elevata del resto del terreno, di circa 10 cm. A questo punto avremo un cumulo uniforme di terra, circondato da un'area piu' bassa. La forma da dare a quest'area è tendenzialmente o quadrata o rettangolare. Dopo aver delimitato l'area, bisogna fare in modo che non occorrano ai nostri semi, le due cosa sopradescritte: intemperie e animali. Per entrambi è sufficiente approntare due semplici accorgimenti. Cominciamo con le intemperie: si prendono 4 assette della lunghezza de lati del nostro semenzaio. Una volta che ci siamo assicurati che siano della misura giusta, si appoggiano le assette ai bordi, assicurandosi di due cose. La prima è di posizionarle a coppie di due parallelamente. Quindi prima due lati paralleli e poi gli altri due, avendo l'accortezza di porre le seconde due esternamente ai bordi delle prime due. La seconda è di fissare esternamente le assette verticali con dei legnetti piantati saldamente per terra. Queste due operazioni si hanno due vantaggi. La disposizione delle assi favorisce il drenaggio dell'acqua, perche' le assi sono messe in modo disgiunto, ma nel contempo la presenza stessa delle assi costituisce un riparo alla dispersione dei semi da parte di agenti atmosferici. Adesso tocca praparargli il cappuccio, in mod da non far arrivare gli uccelli o il vento forte a rovinare tutto. In ogni caso la terra deve arrivare due centimetri sotto il bordo superiore delle assette.

Prandiamo un bastone molto dritto o una canna di bambu'. Tagliamola in quattro segmenti lunghi 50 cm l'uno. Prendiamone un'altra e tagliamola in 4 segmenti lunghi, ognuno, 10 cm in piu' delle assette. Piantiamo per metà della loro lunghezza i bastoni da 50 cm in corrispondenza dei 4 angoli dell'area del semenzaio (non troppo vicino alle assi, senno' si smuovono troppo). Poi prendiamo gli altri segmenti e uniamoli vicino alle estremità dei segmenti piantati con una legatura (quella che preferite... io peferisco la quadrata). A questo punto abbiamo un riquadro posto a circa 20 cm di altezza da terra. Possimao procedere alla seminatura che si deve effettuare non troppo fitta ma con una numero di semi comunque corposo. Dopo aver seminato, annaffiamo e prendiamo un telo con cui coprire il semenzaio. Il telo puo' essere sia di plastica, che a "velo di sposa". L'importante è che lasci passare la luce. Una volta che il telo e posizionato in modo abbondante (che arrivi quindi a terra tutto intorno al semenzaio, lo blocchiamo con delle pietre per l'intero perimetro del semenzaio.

Buon lavoro (ricordatevi che il smenzaio va bene in ogni stagione, per in ogni stagione ci sono semi da accudire e piantare). Prossima puntata dedcata alla semina direttamente nei filari.

Per chi se le è perse, ecco le precedenti puntate: [Parte I Girare la terra] [Parte II - Concimare] [Parte III - Esposizione e irrigazione] 


Se guidi veloce, nessuno penserà a qualcosa di grande in te

segnalazioni — Inviato da ombra @ 19:22

28/06/2007 

Nuova campagna video in Australia contro la guida "pericolosa".

Il video ha fatto molto discutere.

 

 

Quello che è interessante è forse che per la prima volta si affronta e si cerca di contrastare la virilità, intesa come quel particolare sentimento del "sentirsi fighi" alla guida di un bolide. Un po' come quando si dice che la grandezza dell'auto è direttamente proporzionale al grado di frustrazione sessuale cui si è sottoposti, o che sia inversamente proporzionale alla grandezza degli attributi. E' vero che alcune volte, banalmente, il modello d'auto costituisce il prolungamento del proprio pisello. Interessante il meccanismo mediatico utilizzato. Un granello che si contrappone alle dimostrazioni di machismo delle pubblicità delle case automobilistiche, che propongono auto iperpompate e ultrapatinate. Come i SUV.


Molleindustria sotto attacco

due parole — Inviato da ombra @ 14:05

28/06/2007

Ovviamente, non poteva mancare. In questo paese la critica alla chiesa non deve esistere. Puo' darsi che entro breve la polizia postale sequestri il sito di Molleindustria che ha da poco lanciato il gioco Operazione Pretofilia.

Il gioco è gia' ovunque nel web. Ne avevo parlato qualche giorno fa. Da oggi è anche qui [Zip 1,5 M]

Scaricalo e diffondilo


Operazione Pretofilia

segnalazioni — Inviato da ombra @ 12:21

24/06/2007 

Nuovo gioco geniale proposto dai gioco-attivisti di Molleindustria: Operazione Pretofilia. Si prende questa volta spunto dalle recenti polemiche intorno al documentario della BBC Sex Crimes and Vatican. Chi gioca controlla una task force di loschi individui il cui compito è insabbiare i crimini sessuali dei vari Don. I comandi sono di due tipi: Intimidisci e Distrai, a seconda che si abbia a che fare con adulti e bambini, o con forze di polizia. In casi particolari si puo' far intervenire uno speciale elicottero che preleva il prete incriminato e lo porta via.

Ecco come viene presentato:

In occasione del "love boy day", la giornata internazionale dell'orgoglio pedofilo, pubblichiamo un gioco a supporto dell'istituzione più impegnata in difesa dei pederasti: la Chiesa Cattolica.

Operazione: pretofilia
Ancora una volta il clero è al centro delle polemiche per gli abusi ai danni dei minori. Il Vaticano ha creato una task force per garantire l'impunità dei preti pederasti. Assumi il comando delle operazioni pretofile: consolida l'omertà, insabbia le indagini, contieni lo scandalo finchè l'attenzione mediatica non sarà calata. Non lasciare che la giustizia secolare si intrometta negli affari della Chiesa! 

Carini i vari status dei personaggi: per i preti Virtuoso o Peccatore (all'inizio son tutti virtuosi...); per gli adulti Sereno, Testimone, Scioccato, Omertoso (a seconda dell'intervento della task force); per i bambini Sereno o Stuprato, e cosi' via.

Il gioco si svolge su tre campi di volta in volta piu' ampi e difficili. Geniali i suoni e le ambientazioni. Da segnalare anche i comandi che si possono preimpostare e che controllano il numero di personaggi.

Un gioco cinico, che si puo' anche scaricare


Post-olimpiade: aggiornamento #2 - 21 giugno

Nolimpix — Inviato da ombra @ 15:25

21/06/2007

Secondo bollettino di aggiornamenti dal post-olimpiade.

Caso Vaciago. Tira brutta aria nel comune di Torino. Il caso Vaciago (emblema della sfrontatezza e degli interessi olimpici sui territori montani) sta provocando un mezzo patatrack. Il sindaco piu' amato e vanitoso d'Italia non ha mandato giù che nella sua maggioranza ben 4 consiglieri abbiano votato contro la fiducia a Vaciago. 4 franchi tiratori son bastati al Chiampa per aprire un caso politico e aprirsi ormai derettamente alla destra, ipotizzando maggioranze trasversali. Interessante come politica. Una politica che probabilmente guarda al modello offerto da confindustria, di cui Vaciago, in quanto Manager, dovrebbe fare parte. Un modello sintetizzato bene da Forapani, leader dei giovani industriali. Un riassunto? l'Amministrazione pubblica è troppo vincolata nel suo porcesso d'innovazione. Bisogna trovare il modo di slegare i lacci che la imnbrogliano. Appunto, maggioranze traversali e operazioni sporche per raggiungere i propri obiettivi.

Infrastrutture. Infuriano intanto le polemiche intorno al Palazzeto del Ghiaccio di Pinerolo. L'opera era precedente alle olimpiadi, ma l'intervento di ampliamento ne ha moltiplicato i costi che non sono sostenibili dal Comune. La diatriba aperta riguarda chi dovrà sciropparsi i costi di gestione. A breve Comune e Fondazione post-olimpca avranno un incontro per chiarire la situazione. In balia c'e' la possibilità di utilizzare la struttura in futuro. Il Comune vorrebbe aprirla al pubblico, la fondazione vorrebbe sostanzialmente utilizzarla per altri eventi sportivi e non. Il problema è che i locali all'interno sono vuoti e mancano di ogni arredo. Nessuno vuole farsene carico. E dire che doveva essere una delle opere piu' sostenibili del dopo olimpiade. Ma, ovviamente diventerà la solita cattedrale nel deserto. Ah, per curiosità, interpellato da L'eco del Chisone, Paolo Bellillo (direttore della Fondazione post olimpica), ha definito l'assessore allo sport di Pinerolo, un'esagitata. In fondo, dice, abbiamo portato i campionati europei di Hockey per disabili a Pinerolo. Di che si lamentano? Gia'. di che si lamentano?

Modelli. Infine segnalo un articolo de La Stampa, che si sta prefigurando come la descrizione di uno dei possibili scenari per i comuni di montagna in Piemonte. Quello di far pagare la montagna a chi ci va. I costi del turismo, come molti sospettavano, non sono sostenibili. Ed allora, parcheggi a pagamento a 1800 metri. Ma dalla Fondazione assicurano che va tutto bene.


Il kit antidroga non tira: Il flop della De Albertis

due parole, Droga — Inviato da ombra @ 23:23

17/06/2007 

Una volta tanto la "gente" si è dimostrata più sensata di chi li governa. Mentre da destra e da sinistra ci si rincorreva a spararla più grossa sull'applicazione dei Kit-antidroga proposta dal Comune di Milano, la notizia, passata quasi in sordina, è la loro, per ora, non popolarità. Avevo provato a smontare la lettera di accompagnamento del kit. Ma c'e' che ha fatto di meglio. Non è andato a comprarlo.

Solo l'1% delle famiglie avrebbe infatti fatto ricorso al kit: 30 su 3800. E' vero, i dati sono di 2 settimane fa, ma mi sembra che possano essere in linea con il trend dimostrato da quelle cifre.

Una buona notizia, che si discosta molto  dall'intelligenza di chi prende le decisioni. L'assessore invita a fare i conti sul lungo periodo. Puo' darsi che abbia ragione. In ogni caso, per ora, dopo 2 mesi, mi pare un risultato molto positivo. Vado a dormire contento.


La Goutte au Nez - Ouverture Facile

segnalazioni — Inviato da ombra @ 12:04

17/06/2007 

Nuova segnalazione musicale, questa volta tutta balkan-folk.

Loro sono i La Goutte au Nez e fanno in realtà un genere quasi tutto loro, profondamente segnato dalle influenze balcaniche, visto il gran numero di ottoni. Ascoltabili e piacevoli, oltre che simpatici. Il loro sito Web è particolarmente carino, pur essendo tutto in flash.

Hanno pubblicato due album, uno rilasciato sotto licenze libere su Jamendo. Ed è proprio Ouverture Facile, l'album che quest'oggi vi invito ad ascoltare. Fusioni tango-balcaniche, dub-ottoniche e salsa-jazzate... Davvero un bel lavoro. Consigliate le tracce 2 [Ouverture Facile] 10 [Anarchie au Temps de Rois] e 14 [Paso Dub].


Lo sponsor che scompare. Heineken Jammin' Festival

due parole — Inviato da ombra @ 12:42

 16/06/2007

Solo una precisazione che sarà sfuggita ai principali quotidiani.

Tromba d'aria al Jammin' Festival spettatori travolti, trenta feriti

Tromba d'aria al Jammin' Festival: feriti

Visto che ci hanno spaccato le palle per mesi, OVUNQUE, vorrei precisare a la Repubblice e al Corriere, per fare solo due esempi, che:

SI CHIAMA

HEINEKEN  JAMMIN' FESTIVAL

Proprio perche' sponsorizzato dalla BIRRA HEINEKEN.

Gli sponsor non sono a senso unico. Non è che se va bene allora lo sponsor è ovunque, e se va male, allora lo sponsor non c'e'.

COMODO. 

 


Post-olimpiadi: Aggiornamento #1 - 14 giugno

Nolimpix — Inviato da ombra @ 12:20

14/06/2007 

fVisto che il clima di Torino persiste nel suo essere intensamente grigio e sterile, vediamo di fare il punto su alcune cosette che riguardano il post olimpiade. Nessuno piu' si occupa delle olimpiadi e degli strascichi che stanno provocando. Quindi ho deciso di mettermici.

Se riesco, cerchero' di fare un report settimanale rispetto a quel che succede. Perchè le cose interessanti si vedono adesso. E' adesso che si pagano i conti.

Incominciamo, quindi, con un bel riassunto.

Questione Vaciago.  Colui che ha retto per conto del comune di Torino, l'intera macchina comunale, è stato nelle scorse settimana indagato per truffa. L'accusa è di aver fornito 1 milione e 350 mila euro per la ristrutturazione dell'Hotel Principi del Piemonte a Sestriere. L'accusa è pesante, soprattuto per il ruolo giocato da Vaciago. Era l'uomo importante del Comune, nella macchina olimpica. Ed infatti appena lui entra nella bufera, il Comune si muove con atteggiamento ambiguo: da un lato Elda Tessore lo scarica , dall'altro Chiamparino lo difende e viene attaccato da AN e Rifondazione. Dal canto suo, il City Manager, imposta la sua autodifesa così: la necessità del suo operato e il tentativo di far risparmiare il Comune. Vaciago, che è manager prima che amministratore, dice infatti: "io con questa decisione ho salvato le Olimpiadi al Sestriere e alla fine anche un milione e mezzo di soldi pubblici (...) Molto probabilmente ho sbagliato, ma lo rifarei. C’erano in gioco i Giochi e in ogni caso abbiamo dimezzato la perdita." Cioè lui, ricoprendo un ruolo chiave nel Comune dice in sostanza che non si è reso conto di quello che faceva e che in fondo per eventi come le olimpiadi, determinate procedure di legge possono essere bypassate. Un'ammissione grave. E Chiamparino non è contento. Ma Vaciago, forse nell'intento di dimostrarecome sono manager affidabili, il 5 giugno manda una lettera a tutti i dipendenti comunali imponendogli di scegliere il regime di mobilità nel quale essere inseriti. Con questo provvedimento, afferma, si risparmieranno 462,6 milioni di euro. 400 spostamenti "consigliati" (non puo' imporlo, ovviamente) perchè, dice lui, il dipendente pubblico non vuole piu' essere legato al posto fisso. Bravo Vaciago.

Questione impianti. La Regione Piemonte nei giorni scorsi ha deciso che si assumerà i costi degli impianti di innevamento della zona olimpica. Il costo dell'operazione sarà di almeno 2,5 milioni di euro. Sostanzialmente l'intero comparto si viene a trovare sotto il controllo pubblico che se ne assume oneri e onori. Non si è parlato per ora dei costi di manutenzione, ma il fatto è di per sé grave. Proprio come per la FIAT che è vissuta per anni grazie ai fondi pubblici, oggi anche il comparto tusistico diviene sotto il controllo della "Fondazione XX marzo". Lo scopo è quello di sostenere e promuovere il turismo. Dato che come comparto, a dispetto delle inutili e noiose dichiarazioni di assessori che prospettano orde di turisti, il turismo non sta tirando. Anzi. I guai del post olimpico cominciano a farsi sentire. E le analisi de La Stampa sono dure. Dal comune replicano. C'è chi fa spallucce, forte del suo borioso so-tutto-io, c'è chi tenta di spiegarci che infondo, tra il fango è la merda c'è differenza.

Commissione post-olimpica. Sul fronte istituzionale poi c'e'  da segnalare l'abbandono (alla buon'ora?) da parte di PRC, Comunisti Italiani e Uniti a sinistra, di quella che è la commissione post-olimpica in regione. L'accusa è che non ci sia chioarezza su come verranno gestiti i 500 milioni di euro disponibili. E anche in questo caso, Chiamparino si infuria richiedendo verifiche di maggioranza.


Fare un orto - Parte III - Esposizione e irrigazione

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 09:03

12/06/2007 

Torna a grande richiesta il corso per fare l'orto in modo efficace e semplice.

Abbiamo capito insieme come girare la terra e come concimare. Ora che la nostra terra è ventilata e contiene tutti i principi utili alle piante, tocca scegliere come organizzare il nostro spazio. Sembra questo un passaggio scontato, ma invece puo' rivelarsi la scelata da compiere in grado di influenzare tutto il processo.

Esistono in generale due tipologie di piante: quelle che si sviluppano in verticale e quelle che si sviluppano in orizzontale. Questo elemento è da tenere in considerazione quando si semina o si trapianta, perche' bisogna immaginar elo sviluppo futuro della pianta in modo che esso non dia fastidio alle altre. Per fare questo bisogna avere presente un po' di astronomia.

Il sole sorge ad Est, passa a Sud e tramonta a Ovest. L'esposizione di un orto si calcola in base a questo ciclo. Se l'orto è ben esposto, esso riceverà tendenzialmente luce solare per gran parte della giornata. Questo vuol dire che ogni parte dello spazio non avrà impedimenti (come alberi o edifici) davanti. Ciò a cui dobbiamo essere attenti è di non crearli NOI, gli impedimenti. Vista la suddivisione delle piante in verticali ed orizzontali, noi dovremo quindi prevedere di piantare o seminare la piante verticali nella parte nord dell'orto, e quelle orizzontali nella parte sud. In questo modo tutte le piante riceveranno la stessa porzione di luce in modo uniforme. Questo tantopiu' se l'orto è in posizione inclinata.

Una volta che si è risolta l'esposizione alla luce, si deve risolvere l'irrigazione. L'acqua scorre dall'alto verso il basso, è ovvio. Gli orti possono avere diverse inclinazioni, dall'orizzontale ai 45°. Di piu' è sconsigliabile. L'obiettivo nostro è quello di assicurare un'uniforme irrigazione a tutto lo spazio. Analizziamo i due casi.

Nel caso di un'orto orizzontale la nostra preoccupazione dovrà essere quella di non creare luoghi in cui si accumuli acqua. Affronteremo un'altra volta il come scavare i fossetti intorno alle piante. Per ora concentriamoci sulla loro necessità. L'importanza dei fossetti è essenziale per evitare che le piante marciscano o secchino. E' il modo per assicurare a tutte le piante una uniforme irrigazione.Ciò che dovremo quini fare sarà di prevedere fossetti uniformi per tutto il perimetro dell'orto e tra ogni gruppo di piante. 

Nel caso di un'orto verticale i fossetti diventano essenziali per far scorrere via l'acqua piovana in eccesso. Tenete presente che ci sono piante che richiedono piu' acqua e piante che ne richiedono di meno. Un accorgimento che si puo' prendere se l'orto è troppo inclinato, puo' essere quello di procedere con un terrazzamento. Il terrazzamento consiste in un muro di pietra che contiene la terra e ne assicura una pendenza minima. Di solito di terrazza quando il terreno si usa per molto tempo, perche' terrazzare è un lavoraccio. Il terrazzamento prevede un sistema di drenaggio dell'acqua.

Quindi, le due cose essenziali da ricordare per oggi, sono:

-l'esposizione alla luce (nel caso abbiate un orto rivolto a nord, forse lasciate perdere)

-la previsione di modalità di irrigazione

Nella prossima puntata vediamo come si fanno questi fossetti. 


Scuse su youtube

due parole — Inviato da ombra @ 11:05

11/06/2007 

Ieri mentre lavoravo, sono capitato su questa pagina del Corriere online. La notizia riportata, parla di un preside che ha voluto infierire una punizione esemplare a due studenti rei di aver filmato alcuni insulti proferiti contro dei passanti, e di aver messo il filmato su youtube. La punizione escogitata dal preside, è stata quella di costringere i due studenti a girae un filmato riparatore, con le scuse, da mettere sempre su youtube. Al di là della tiste vicenda, e del noioso, ormai, allarme bullismo, la cosa interessante è invece un'altra: la mediaticità che sempre piu' stanno assumento i percorsi pedagogici. Ammesso e non concesso che l'intervento del preside in questione possa realmente essere ritenuta una posizione avente un qualche cosa di pedagogico, ciò che realmente stupisce è il ricorso ad un media di massa (youtube) per affrontare una situazione locale (al Liceo Berchet) riguardante un comportamento di due studenti.

La palese difficoltà di gestione di casi come questi appare in tutta la sua miseria. Non essendo il preside in grado di gestire la situazione e "avendo i ragazzi infangato il buon nome del liceo", ciò che conta è lavare i panni sulla gogna mediatica. E cosi' i due ragazzi sono costretti a girare un video di scuse da rendere pubblico all'intero globo, nel quale portare le loro scuse (a chi?). E proprio di gogna si tratta visto che il preside si dichiara "non soddisfatto" della prima versione del video, e quindi ne pretende una REALE, con scuse VERE. 

Internet, "tira fuori il peggio di questi ragazzi". Si parte da questo punto, e con un'opera di bonifica, va purificato. Da qui l'azione punitiva e il "metterci la faccia".  Attenzione. Metterci la faccia. Il problema è questo. Non importa la situazione particolare dei due ragazzi. Non importa il merito delle questioni o il fatto che ci riferisca ad una ragazzata. Il contesto è quello di punire e reprimere.

Tra l'altro, utilizzando meccanismi puramente mediatici, secondo cui se non sei su di un mezzo di comunicazione di massa, non esisti, anche le punizioni assumono una valenza particolare, se sono attribuite attraverso youtube. E cosi', al di là della banalità del gesto in sé, prosegue la mediaticizzazione dei percorsi "correttivi" scolastici e pedagogici, con la pretesa che essi, visto il grado di gogna e violenza cui sottopongono gli studenti, risultino esemplificativi e risolutivi. Le punizioni esemplari, servono solo da esempio della stupidità di chi le pensa.


Polizia tetesca

due parole — Inviato da ombra @ 11:02

09/06/2007

I giorni di Rostock sono stati frenetici e decisamente autistico per quanto mi riguarda. Ma alla fine il lavoro che ne è uscito è secondo me importante.

Volevo segnalare alcune cose interessanti di questi giorni.

Questa foto, che di per se è il simbolo della difficoltosa gestione della situazione da parte delle forze dell'ordine.

 

E poi questo video, con la descrizione che sotto viene fatta da Edoardo Magnone. Un'interessante spaccato su come sono funzionate le cose laggiu'.

Sul finale del video, un uomo (UOMO: in borghese, rasato, felpa di color grigio 
con cappuccio, blue jeans) che parla al telefono
con la mano destra e, immediatamente dietro, un un`altro uomo (BLACK: in
borghese, felpa nera, zaino nero e pantaloni verde militare).
Questi due uomini procedono tra la folla di manifestanti.

Nel video si vede poi un ragazzo (RAGAZZO* nero vestito) entrare
nell`inquadratura da destra procedendo poi verso sinistra. Ad un certo punto
l`UOMO, senza apparente motivo, blocca violentemente il RAGAZZO buttandolo a
terra.
Da notare che, quando RAGAZZO si trova gia` a terra, BLACK sembra intervenire
per aiutare UOMO a non farlo scappare.

A quel punto (UOMO E BLACK tengono bloccato il RAGAZZO a terra), un`altra
persona (PERSONA: nero vestita, con una borsa a tracolla bianca), forse
intuendo
la situazione, cerca di intervenire su BLACK prendendolo sul fianco e
spingendolo sulla destra del video, cioe` lontano dal RAGAZZO mantenuto
fermo a terra da UOMO.

Dopo questo contatto fisico tra BLACK e PERSONA, UOMO alza il braccio verso i
colleghi in divisa (POLIZIOTTI: in divisa) che si muovono immediatamente al
comando ricevuto verso il RAGAZZO.
I POLIZIOTTI disperdendo la folla facendo cerchio intorno al corpo del
RAGAZZO.
I manifestanti presenti protestano e la tensione sale improvvisamente
obbligando
i POLIZIOTTI ad indietreggiare portandosi dietro l`arrestrato.
Forse seguono alcuni scontri corpo a corpo sull`estrema destra (vicino alla
casupola bassa, parzialmente fuori obiettivo) tra la folla ed alcuni
POLIZIOTTI.

Dal video segnalato risulta chiaramente la presenza di poliziotti in borghese
(UOMO e BLACK) tra i manifestanti al duplice scopo di trarre in arresto i
"sospetti" e, forse, per provocare nuove tensioni anche dove la situazione e`
completamente tranquilla e sotto controllo (come risulata chiaramente dalle
immagini che precedono l`arresto).

Il video è scaricabile qui.

 


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