ombra

La tristezza di Torino

Nolimpix — Inviato da ombra @ 18:56

23/05/2007 

Leggendo un po' di cose qua e la' su quel che sta accadendo a Torino, il commento è uno solo: Tristezza.
Mi riferisco alla situazione di crescente repressione che sta coinvolgendo quella che viene definita l'area anarchica torinese.
Su di un bello schema con tanto di grafica nerd, la stampa ci spiega chi siano, questi anarchici. Sfruttando le fini doti si statistici i giornalisti alla Numa style, ci avvisano di quanto sia pericolosa quest'area di persone che si nasconde tra le vecchie case, nei tombini e nei cortei, e che ogni giorno trama piani eversivi.
D'altronde le cose non vengono mai accostate per il verso giusto.
La cosa per me inconcepibile pero', non sono gli schemini di Numa o le sparate che fa, sbagliando pure i riferimenti web (contro-informazione.info non esiste), ma la tristezza cui sono giunti i "movimenti" torinesi. Un livello oserei dire quasi penoso, che invece di cominciare a produrre i propri percorsi, si preoccupa di stare dietro alla cronaca ed ai PM. Una domanda avrei da porre a chi continua a sbraitare dopo le inchieste e gli avvisi mafiosi di Petronzi e PM vari: ma cosa vi aspettavate? Cioe' ma che senso ha continuare a riempirsi la bocca di paroloni. I PM si sà che cosa fanno. La DIGOS si sà come agisce. Gridare al complotto contro gli anarchici è semplice. E invece di cominciare ad analizzare la situazione ed a capire come mai la GENTE plaude a 200 (duecento) agenti in piu', perchè cosi' si sente piu' sicura, si gioca e si sta al gioco.g

Già, perche' è proprio uno stare al gioco, quello che vedo. Ognuno recita la sua parte. Dagli squatter ai PM. Storie già viste e riviste, e nel contempo nessuna capacità di parlare a nessuno. Bello vivere nel ghetto.
Per fare un esempio della tristezza di questo momento basta guardare ad una questione: le Olimpiadi. Usate a pretesto da millemila movimenti più o meno "cattivi", tutti a contestarne i presupposti e le devastazioni che producevano. Passato il santo poi, tutti muti. Non ho visto e sentito piu' nulla. Eppure ce ne sarebbero di cose da dire, a partire dallo scempio delle montagne che continua (perche' l'onda olimpica non si è fermata), continuando con gli scandali economici che sta producendo e con i tagli alle spese sociali che produce. L'olimpiade e il suo carico di morte non è piu' attuale e come nel peggior canale televisivo, è meglio proseguire con la diretta e con quello che produce. Peccato che continui il cosiddetto "spirito olimpico", ovvero quella cosa che moltiplica i soldini nel portafoglio dei soliti e che permette a Torino di continuare a vivere nell'irrealtà di un sogno che non potrà conseguire se non a spese altissime.
L'agenda 365 e l'Olimpic Park sono delle tragedie peggiori dell'olimpiade contro cui erano tutti. Ma ora non fa notizia.
Che merda quando i movimenti seguono gli schemi mediatici. Tutti. A partire da chi riporta gli articoli della stampa, aggiungendovi i link e facendoli diventare un ipertesto. E' la metafora della bassezza a cui ci si è ridotti.


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