20/05/2007
Seconda lezione sull'orto. Quest'oggi parliamo di concimi. Ogni orto, specialmente se reiterato su di uno stasso terreno, ha bisogno di integrare le risorse consumate.
Ci sono tre tipologie di concimi, a seconda di quanto si vuole intervenire sul terreno e sui suoi equilibri: falciato, escrementizio, chimico.
Il falciato non è altro che il posizionare erba e fieno tagliati altrove o nell'orto, sul terreno dove sorgono le piante. Questo comporta due vantaggi: gli elementi reintegrati sono propri di quel terreno e non di altri; inoltre la posizione dell'erba in quel punto evita che altra erba cresca. La controindicazione è che si tratta di un concime povero e che non reintegra molto la terra. Va bene, ad esempio per terreni ricchi e umidi.
I concimi che derivano dagli escrementi sono molto potenti. I fosfati contenuti sarebbero in grado di bruciare le radici delle piante. Per questo non va mai messo puro e di solito si lascia riposare un anno accumulato per terra, per poi spargerlo nell'orto. Ci sono due modi per concimare in questo modo: subito dopo aver girato la terra spargendolo a caso, oppure una volta posizionati i piantini, sistemandolo nei solchi di irrigazione (ne parleremo poi). La controindicazione importante è che si dovrebbe conoscere chi ti dà il concime, perche' le vacche di solito non sono allevate con mangimi molto sani. Molto indicati i concimi che arrivano da vacche allevate sui prati :). Di questa famiglia consideriamo anche i compostaggi casalinghi. Sono pur sempre prodotti animali :P
I concimi chimici hanno piu' controindicazioni che altro. Deprivano la terra e la rendono spesso dipendente dalla sostanza. Sono indicati per chi non vuole sbattersi o sporcarsi :P
Scegliere il concime, vuol dire determinare il grado di genuinita del terreno e dei prodotti. Non è una cosa di secondo piano e soprattutto sottende una modalità fondamentale di rapportarsi con il reale.
PS un altro metodo che funziona tantissimo sono i fondi del caffe'.. ma dipende dal consumo personale :)