Fare un Orto - Parte I - Girare la Terra
09/05/2007
Allora, visto che il mio progetto dell'orto sta andando pian pianino e con molte difficoltà, mi piacerebbe cominciare a condividere le tecniche di coltivazione su questo blog, per fare due cose:
imparare tecniche altrui e fare una sorta di mini-guida per l'utilizzo e la costruzione di un orto, utilizzabile anche da quelli che piantano le piantine sul balcone.
Riepiloghiamo i passi che sono stati compiuti fino ad adesso. Io non credo nelle dimensioni di sfruttamento della maggior parte delle possibilità produttive della terra. Ci son persone che incominciano da marzo ad arare, seminare e coltivare. A me questa logica non piace molto. Mi interessa molto piu' non stressare le piante e c'entrare il loro ciclo produttivo nel pieno dell'energia.
Per questo secondo me il periodo migliore per girare la prima volta la terra è metà aprile [ovviamente per il clima proprio di dove sto io, alle pendici delle Alpi Cozie]. Cominciamo con il girare la terra.
Come si gira la terra? Puo' sembrare una domanda banale e scontata. Partiamo dagli strumenti. I più comuni sono due: la vanga e la zappa. Il primo strumento è costituito da una lama di metallo attaccata verticalmente su di un bastone. La posizione della lama , consente agevolmente a chi lavora la terra di tagliare le zolle e lo strato di radici e humus che si crea normalmente in un prato. Anche la zappa consente di fare la stessa cosa , ma la lama questa volta è posta perpendicolarmente al bastone. Sostanzialmente i due strumenti si utilizzano a seconda del tipo di terreno che si ha di fronte: se il terreno è piano, la vanga consente di fare meno sforzo e di andare piu' in profondità. Se il terreno è inclinato, ovviamente, è la zappa ad essere lo strumento preferenziale. Idem per la composizione del terreno: più è pietroso e più si dovrà darci dento con la zappa [quando non con il piccone]. C'e' da dire che molti contadini oggi usano la motozzappa comunemente, scaricando il piu' delle volte, kili di nafta direttamente sulle zolle... Ecco... sarebbe preferibile non farlo...
Alcuni consigli utili per chi gira la terra: ci sono molte scuole di pensiero in merito al come e quanto girare la terra.
Come. Molti sostengono che le zolle di erba non vadano scartate. Quando si gira la terra succede che capitino cose di questo genere. E' raccomandabile, con una zappa, spezzettare queste zolle e girarle in modo che l'erba stia sotto terra e contribuisca, andando in putrefazione a concimare la terra. Bisogna tuttavia fare attenzione a non lasciare troppo intatti i corpi radicali, che, specialmente delle gramigne, fanno ricrescere in poco tempo l'erbaccia.
Quanto. Ci sono due scuole di pensiero in proposito. C'e' chi sostiene che serva molto all'ecosistema orto, lavorare pesantemente la terra, in modo che non si riformino subito erbacce. In questo modo, spezzettando le zolle e andando in profondità con il taglio, ci si risparmia molto lavoro successivo. C'e' pero' chi ammonisce rispetto al fatto che smuovere troppo i delicati equilibri dello strato di humus superficiale, non porti a benefici per le piante che andranno a dimora. Questi ultimi sono soliti zappettare superficialmente i luoghi dell'ortoevitando di andare in profondità. Io sono piu' propenso verso questa seconda idea, anche se una zappata non molto profonda la do', normalmente ad aprile.
Ma perchè si dovrebbe zappare l'orto? A parte il fatto che non si è ancora in ritardo e lo si puo' fare ancora adesso, zappare l'orto ha due benefici: ammorbidisce il terreno dove verranno piantate le piante e contribuisce a ventilarlo. In secondo luogo, permette di costruire l'architettura dell'orto [canali, zolle ecc], che ci prmettono di irrigare e fgar star bene le piante, tagliando lo strato superficiale dell'humus che è molto duro. Ma sull'architettura dell'orto parliam un'altra volta. Buon lavoro.



