Stagioni in pillole

19/03/2007
La terra ha bisogno di acqua. Si sente dall'aria avida di umidità. E' qualche ora che non si vedono più le montagne, immerse in una forte coltre di nubi bianche e nere. Sabato scorso sono stato sopra a Pragelato e non ho mai visto le montagne cosi' a marzo. Nessun rigagnoo d'acqua, nessuna pozza, niente. Solo terra secca.
Dicono che sta arrivando la "bolla", ovvero la perturbazione artica. E' da un po' di tempo che mi sembra di rapportarmi con le condizioni metereologiche, come con le malattie. Giornate a 20° incuneate nel pieno dell'inverno. Colpi di coda invernali a marzo. Pillole di stagioni inserite come nel caricatore di una pistola, all'interno di altre stagioni. Stagioni in pillole. La bolla invernale. La pillola che ci avvolgerà. Poi tutto come prima. Non è che non esistono più le stagioni. Ci sono. Sono liofilizzate. Agitare bene prima del consumo. Una vita frenetica, d'altronde, ha bisogno anche di stagioni frenetiche. E cosi' l'inverno si presenta tutto in una volta, in pochi giorni, per non perdere tempo. Pillole e pastiglie di stagioni sparse.
Domenica intanto sono iniziati i lavori di bonifica del terreno dove faro' l'orto. Bruciati quintali di legna e ramaglie, tagliata l'erba e le siepi. Andro' a comprare a breve i tondini di metallo per recintare l'area. Maledetti cani. La terra da coltivare è già abbatsanza smossa. Questa settimana incominciamo a girare la terra. Ma con calma, che con la bolla in arrivo, quest'anno non c'e' fretta. Di sicuro c'è che tra poco comincerò ad avere la casa piena di piantini da trapiantare. Pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni. domani li semino. Per fortuna che ho una stanza libera.



