ombra

Post - Il dopo olimpiade - Puntata#3

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 13:18

27/03/2007 

Terza puntata di Post - il dopo olimpiade. Ci spostiamo in Val Pellice, tra scandali e crack economici e un ceto politico che stenta a gestire la Valle. Questa prima puntata si concentra sugli aspetti economici e sulle prospettive di sviluppo e non-sviluppo del territorio. Dopo aver capito che non ovunque le olimpiadi creano lavoro e non ovunque creano turismo, adesso cerchiamo di capire se da qualche parte esse portano sviluppo. Alla prossima puntata, quando parleremo di infrastrutture viarie, compresa la Strada delle Cave.

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PS: sulla questione segnalo anche questi vecchio post di Indymedia, che riassumono bene le questioni.

[OLIMPIADI] Ecco i primi effetti devastanti 

[Olimpiadi Val Pellice] Storia della distruzione di un territorio 

Occultamento di cadavere in Comunità Montana Val Pellice 


Sostanze e business

due parole — Inviato da ombra @ 18:00

23/03/2007 

Una recente ricerca di alcuni scienziati, colloca alcol e tabacco tra le dieci sostanze più pericolose della salute. Più pericolosi di ecstasy e LSD, molto più pericolosi della marijuana. In questi campi ognuno puo' ovviamente dire quel che vuole. Pochi giorni fa era stato l'Indipendent a fare retromarcia sulla marijuana, dicendo che essa, a differenza di quel che avevano sostenuto, faceva male. Ieri il Tar del Lazio, ha annullato il decreto Tirco sulla marijuana.

Non mi pare una gran scoperta, quella di questi scienziati. Se si va a vedere statisticamente qual'è l'utenza dei Ser.T. in Italia, si scopre che mediamente metà degli utenti sono seguiti per problematiche legate all'alcol. Solo che ovviamente esistono sostanze legali e sostanze riprovevolo. Droghe culturali e droghe non consentite. Droghe che fanno fare un grande business allo stato e droghe che fanno fare grandi affari alle mafie. Le sostanze e le loro dipendenze sono dei grandi business.

Basti pensare a come le grandi aziende prodttrici di alcolici, ragionano rispetto all'apertura dei nuovi mercati. Prodotti studiati a tavolino per poter essere appetibili a mercati differenti. Il cosiddetto Bacardi Breezer, ad esempio, studiato apposta per il pubblico femminile giovanissimo a cui notoriamente non piace la birra (che ha la stessa gradazione alcolica). Prodotti nuovi, che di nuovo in relatà non hanno nulla, se non l'incremento dei guadagli e la ricerca di mercati sempre più giovani e sempre diversi.

Sostanze e business. Un legame sempre in voga. 


Primi passi

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 12:53

23/03/2007 

L'altro giorno ho cominciato a seminare i piantini da travasare poi nell'orto a fine aprile. Per ora ho messo a dimora i semi di zucchine, cetrioli e zucche. Per i peperoni mi son messo d'accordo e me li passeranno già belli e printi, i piantini.

Quest'anno, complice anche la stanchezza e le troppe cose da fare, dovro' comprare i piantini di pomodori e forse anche di cavolo...

Peccato, mi sarebbe piaciuto farmeli.

In ogni caso oggi pomeriggio vado a comprate i tondini da cemento armato per cintare il terreno. La soluzione scelta è di cintare i due lati scoperti dell'orto, con filo elettrificato, dato che il pericolo viene da due maledetti cani grandi. L'elettricità dovrebbe tenerli lontani.  Bah.. non sono tanto convinto.


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#2

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 20:06

20/03/2007 

La seconda puntata di Post – Il dopo olimpiadi, in onda su Radio Beckwith il sabato alle 12:00 e in replica il lunedì alle 19:30, si concentra ancora sulla Val Chisone. Dopo il precedente viaggio all'interno dell'economia di Valle, oggi prendiamo in considerazione le infrastrutture ed il loro impatto su quella che vorrebbe essere la panacea per tutti i mali: il turismo. Analizzando proprio il turismo come mito e come miraggio, si giunge ad alcune interessanti considerazioni e contraddizioni.

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Qui invece trovi la prima puntata 

 


Altre 11 denunce per P2P

due parole — Inviato da ombra @ 12:35

20/03/2007 

La notizia è di oggi. Altre 11 persone denunciate in Italia per condivisione e scambio di file con client P2P. Come riportato da Punto-informatico, sono 170 le persone denunciate dal 2005 per reati di questo genere. D'altronde Rutelli pochi giorni fa, l'aveva detto: la legge Urbani va benissimo così e non si cambia. Gli amici sono sempre gli amici. E a nulla valgono le petizioni che gli vengono presentate. A quando una concreta rete di mutuo aiuto tra utenti P2P?


Stagioni in pillole

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 20:52

19/03/2007 

La terra ha bisogno di acqua. Si sente dall'aria avida di umidità. E' qualche ora che non si vedono più le montagne, immerse in una forte coltre di nubi bianche e nere. Sabato scorso sono stato sopra a Pragelato e non ho mai visto le montagne cosi' a marzo. Nessun rigagnoo d'acqua, nessuna pozza, niente. Solo terra secca.

Dicono che sta arrivando la "bolla", ovvero la perturbazione artica. E' da un po' di tempo che mi sembra di rapportarmi con le condizioni metereologiche, come con le malattie. Giornate a 20° incuneate nel pieno dell'inverno. Colpi di coda invernali a marzo. Pillole di stagioni inserite come nel caricatore di una pistola, all'interno di altre stagioni. Stagioni in pillole. La bolla invernale. La pillola che ci avvolgerà. Poi tutto come prima. Non è che non esistono più le stagioni. Ci sono. Sono liofilizzate. Agitare bene prima del consumo. Una vita frenetica, d'altronde, ha bisogno anche di stagioni frenetiche. E cosi' l'inverno  si presenta tutto in una volta, in pochi giorni, per non perdere tempo. Pillole e pastiglie di stagioni sparse.

Domenica intanto sono iniziati i lavori di bonifica del terreno dove faro' l'orto. Bruciati quintali di legna e ramaglie, tagliata l'erba e le siepi. Andro' a comprare a breve i tondini di metallo per recintare l'area. Maledetti cani. La terra da coltivare è già abbatsanza smossa. Questa settimana incominciamo a girare la terra. Ma con calma, che con la bolla in arrivo, quest'anno non c'e' fretta. Di sicuro c'è che tra poco comincerò ad avere la casa piena di piantini da trapiantare. Pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni. domani li semino. Per fortuna che ho una stanza libera.


Enduring Freedom - Only for XBox[er]

due parole — Inviato da ombra @ 16:40

19/03/2007 

Mentre il mondo si congratula con se stesso perchè il giornalista di Repubblica è stato liberato, urge magari ricordare come questo sia un periodo di date da ricordare.

Nel 2002 si concludeva laprima delle guerra lampo dell'operazione Enduring Freedom, quella Afghana. Proprio oggi infatti gli Stati Uniti dichiaravano conclusa la campagna afghana iniziata il 2 marzo, protendendosi verso il livello successivo del grande videogame globale.

"Signori e Signore, sempre più difizzile".

E fu cosi' che il 20 marzo dell'anno dopo, il 2003, iniziava il secondo levello del VideoGame Enduring Freedom, quello della Campagna Irachena. Nuovi dittatori cattivissimi da spazzare via, nuovi "stati d'eccezione" da creare.

Festeggiate Mastrogiacomo. Festeggiatelo. Ma non dimenticate che il gioco continua, e se volete arrivare al terzo livello, ne avete ancora da fare... 


Post - Il dopo olimpiade - Puntata#1

progetti, Nolimpix — Inviato da ombra @ 13:24

14/03/2007 

Eccoci qua. La prima puntata di Post - il dopo olimpiade in onda su Radio Beckwith è andata ed è andata anche abbastanza bene, guardando i dati streaming. Ho deciso di renderla disponibile a tutti, cosa che è anche possibile dato che uso musiche sotto licenze CC. Il testo e le musiche della strasmissione li trovate nel PDF allegato. Un ringraziamento, ovviamente, a tutta la redazione di Radio Beckwith.

La prima puntata si è concentrata sulla Val Chisone, sede di molti dei giochi olimpici di Torino 2006. In questa prima mezz'ora vengono presi in considerazione gli aspetti economici della faccenda, proiettando uno sguardo sugli impatti socio ambientali che essi provocano.

Buon ascolto.

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Attentato a Sassari

Racconti — Inviato da ombra @ 15:13
(ANSA) - SASSARI, 10 MAR - E' stato ritrovato in un supermercato della catena Eurospin, un ordigno potenzialmente letale in grado di deflagare con effetti devastanti. La bomba era stata posizionata all'interno del banco ortofrutta dell'esecizio commerciale, camuffato abilmente tra alcuni tuberi. Al momento non vi è ancora una rivendicazione, ma gli inquirenti punta sugli ambienti anarco-insurrezionalisti di matrice contadina, (sigla FAI-da-te) che potrebbero avere legami con le recenti bombe scoppiate a Torino. In particolare l'attenzione degli inquirenti sarebbe concentrata sui legami profondi dei gruppi di matrice anarchica di Sardegna e Piemonte, in nome del delle comuni avversioni al fu Regno di Sardegna. Si attende una rivendicazione in grado di confermare le ipotesi. Ci stanno lavorando.

La rappresentazione della violenza e il fenomeno Chiamparino

due parole — Inviato da ombra @ 15:43

Il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, non è nuovo in quanto a sparate che lasciano il pempo che trovano. L'ultima in ordine temporale è di ieri, in occasione dell'incontro con Oreste Scalzone organizzato dall'Askatasuna. Ringalluzzito probabilmente dai sondaggi che lo danno come sindaco più amato d'Italia, in acerrima e spietata rivalità con il collega romano Veltroni, il prode Sergio si è quasi ingarbugliato su se stesso mentre dichiarava ospite sgradito alla Città di Torino lo Scalzone conferenziere. Il perchè? Sergio o spiega cosi' «La presenza di Scalzone è inopportuna, soprattutto in un momento come questo. Istituzioni e partiti devono dare un segnale chiaro nei suoi confronti e di chi gli dà spazio».

Un segnale che deve esere chiaro, e che deve essere il suo. Il conflitto sociale puo' generare eversione e quindi va governato da chi si colloca vicino ai movimenti di protesta. Poco importa il merito delle questioni o i perchè delle proteste. Il problema è di ordine sicuritario. Questo è il basso livello su cui ci si muove in termini di conflitto politico oggi. Nessuna elaborazione delle cause scatenanti i conflitti e nessuna voglia di fare i conti con il proprio passato recente e lontano. Un grado di dibattito che si sposta dall'imposizione di progetti e leggi all'imposizione di una condotta alla quale si deve attenere chi contesta. Al di là di ogni considerazione, è importante notare come l'intero dibattito sulla questione si sviluppi attraverso immagini di scenari futuribili e attraverso immagini mediatiche dell'odierno. Un dibattito sulla violenza che si scatena proprio attraverso le immagini e lo spazio che esse disegnano negli immaginari. Come le scritte contro la Binetti che, vorrei capire, di per sé, quale evidenza eversiva hanno. Se non quella delle ipotesi che si traccia e alle quali poi si crede.

Una dimensione che coinvolge anche chi, nelle intenzioni, vuole distruggere questo sistema, ma che al finale si trova a giocare sul campo avversario, attraverso "attentati dimostrativi" che sono più dimostrazioni che attentati. Una guerra a bassa intensità giocata sull'immagine da dare di sé, che punta da entrambi i lati, più al titolo di apertura dei giornali il giorno dopo che alla sostanza delle questioni in ballo. Siano esse il sistema carcerario, la precarietà o le lotte contro gli ecomostri. Ed è per questo che le immagini diventano pericolose.


Violenza in salsa oceanica

due parole — Inviato da ombra @ 16:23
Contributo interessante a proposito dell'annoso dibattito tutto italiano su cosa sia violenza e cosa no, quando si parla di fatti "di piazza": 
AUSTRALIA: NO GLOBAL RISARCITI PER VIOLENZE POLIZIA
SYDNEY, 5 MAR Un gruppo di 47 manifestanti che ha accusato la polizia 
di tattiche violente
durante il Forum economico mondiale (Wef) del 2000
a Melbourne in Australia hanno ottenuto un risarcimento pari a 420 mila
euro per mettere fine alla loro azione legale.
I manifestanti, per lo piu' aderenti al movimento anti globalizzazione
S11, avevano fatto causa al governo laburista dello Stato di Victoria e
ai 953 agenti di polizia impegnati nel controllo della folla, durante i
disordini che hanno accompagnato la riunione del Wef nel settembre 2000.
I 47 avevano dichiarato di aver sofferto di stati ansiosi, shock e di
una varieta' di lesioni fra cui fratture ai polsi e alla schiena, quando
la polizia li ha caricati per aprire un varco per i partecipanti al
Forum. Dopo quattro anni di dispute giudiziarie e dopo che i costi
legali per il governo avevano superato i 360 mila euro, il premier Steve
Bracks per mettere fine alla causa ha approvato una transazione segreta,
che e' stata rivelata dalla stampa locale.
L'opposizione conservatrice e il potente sindacato della polizia hanno
criticato il pagamento dichiarando che esso crea un pericoloso precedente. 
A parte il fatto in sè, ciò che è interessante è la specificazione della violenza della polizia. Si esiste anche quella. Poi ovviamente è chiaro che bisogna misurare ogni cosa col giusto metro, e, 
ovviamente stiamo parlando di un Tribunale. Ma sicuramente mi pare molto più avanti, come dibattito, rispetto al fosile italiota, che si è sedimentato sulla parola non-violenza, svuotata di ogni 
suo significato.
Sempre in tema di cariche scontri e ballerine mediatiche, segnalo il video diffuso dal Tpo, dopo la manifestazione di Bologna contro il Cpt. 

Kéfir

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 21:24

KefirOggi ho scoperto una cosa che mi ha aperto nuovi orizzonti culinari. In pratica molto probabilmente quello che stiamo producendo in casa non è yoghurt, ma una sostanza a lui molto simile, di origine Russa, di nome Kéfir. E' anch'essa una sostanza originata dalla fermentazione del latte, e che ha origine, come lo yoghurt, dal genio delle popolazioni asiatiche che cercavano i modi di conservare il latte.

La differenza sostanziale tra yoghurt e kéfir, stà nel processo di fermentazione, che per quest'ultimo è anche un processo di fermentazione alcoolica. Il kéfir ha una gradazione di circa 1° ed è più acido e più liquido del comune yoghurt.

Il gusto comunque rimane davvero quasi indistinguibile. L'unico modo per distinguerli è guardare  i batteri che producono la fermentazione. Quelli dell'immagine sono batteri di Kéfir gli altri sono i comuni fermenti lattici.

In ogni caso sembra che il Kéfir assolva molto meglio alle funzioni regolatrici dell'intestino, in quanto combina più batteri e quindi una maggiore quantità di prodotti benefici per l'organismo: Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, Lactobacillus lactis, Bifido bacterium bifidum al posto dei soli Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus tipici dello yoghurt. E l'effetto, vi assicuro, si percepisce.

PS: Ringrazio Iskratov per la segnalazione. 


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