Inutilità e Videogames
Oggi la giornata trasuda inutilità. Il sonno si somma alla malattia di stagione che imperversa in casa, al lavoro e ovunque ti giri. Il minimo che possa capitare quando per mesi le temperature tendono ad oscillare in un range di 30 gradi, da -5 a +25. Ma tant'è. Ciò che mi sta rimbombando in mente è oggi quindi la parola inutilità. Mi consola quindi la segnalazione fattami da quel genio in Agonia, che riguarda il sito inutile per eccellenza: Biomassa. Non è una cazzata. In effetti la parola inutilità in rete dilaga. Se si scrive la parola blog e la parola inutile in quel "coso" che è Google, vengono fuori molte cose interessanti.
Ma nulla è insieme gonfio di significati e di inutilità, appunto, come il gioco The Sims 2, che da alcuni giorni sto studiando. Si, studiando, perchè analizzando gli schemi di pensiero che muovono i giochi per PC o Playstation che sia si capiscono alcune coase interessanti del reale. Se i videogames sono per la maggior parte espressione del complesso militar-industriale, qualcosa vogliono comunicare o testare. La cosa interessante di The SIms 2 non è tanto il tentativo di ricreare una situazione simulata, quanto gli schemi pensiero che muovono il gioco. Giocando sei appiattito nella dicotomia bene-male, secondo cui i "tuoi" personaggi possono vivere due situazioni di vita, rispettivamente giocate con l'accezione positiva o negativa. L'altro schema pensiero interessante riguarda il complesso molto limitato di scelte di interazione tra i personaggi. Lo so che a livello tecnico questo rappresenta già un ottimo risultato. Il problema è che ciò che ne viene fuori sono dei personaggi che hanno 5 tipologie di aspirazione:romantiche OPPURE successo OPPURE conoscenza OPPURE di popolarità OPPURE famiglia . Molto interessante. Giocare a The Sims 2 non è giocare a qualcosa di inutile. E' sperimentare un'esistenza di plastica a scomparti separati, che necessariamente entra in competizione con la tua, rica di problemi e difficoltà. E' relazionarsi col "migliore dei mondi possibili" preparato da "loro", che sarà sempre su di un piano diverso rispeto all'esistenza ansiogena reale. Ma non è forse ad un piano d'esistenza come quello che ci si riferisce quando si analizza il "modello inglese" di gestione degli stadi, oppure al "modello Giuliani" in fatto di gestiokne delle città? Un mondo nel quale la voce sicurezza perde i connotati si "sicurezza sociale" (che con tutti i limiti della socialdemocrazia, era un dato di fatto fino a qualche anno fa) e diventa "sicurezza militare"; Non più quindi una sicurezza basata sul senso di comunità ma una sicurezza intesa come protezione individuale contro ciò che sta fuori. Molto rassicurante, The Sims 2.



