[scritto mentre sotto casa impazzava la notte bianca del +1 dalle olimpiadi]
Non ricordava nemmeno come si era arrivati a quello. Era stato un processo, uno di quei processi di lungo corso, che aveva coinvolto tutto. Se ne accorgeva ora. Tutto era cambiato e gli effetti si percepivano sulla pelle, proprio mentre l'incessante vibrazione scuoteva ogni anfratto della casa. No, non si trattava di uno di quei rari fenomeni naturali che qualcuno riconduce alla tettonica a zolle. Quasi che così la parola terremoto possa fare meno paura.
Era qualcosa di più profondo della terra stessa. Era un cambiamento, di quelli grandi.
Probabilmente era avvenuto già da qualche tempo, fattostà che l'incedere delle note e dei bassi ritmati gli provocava un senso strano di spaesamento. Allora era così che funzionava...
o forse da sempre aveva funzionato così, solo che LORO non avevano tutti quei mezzi.
Però ancora non riusciva a capacitarsi di come si fosse giunti a quella Serata del Divertimento Controllato. Avevano detto che sarebbe stato radicale, il cambiamento del DOPO. L'anno zero era scoccato da un anno ed adesso si potevano tirare le somme.
"Nell'ultimo anno abbiamo sanato il debito di almeno 6 milioni di euro, portandolo da 31 milioni a 25 milioni di euro. Le cose stanno quindi procedendo meglio del previsto" gracchiava il giornalista alla TV.
Bene, forse anche per questo, la fuori, stavano festeggiando. Era stata in fondo una trovata mica stupida quella di usare la vecchia tradizione del carnevale, quella ormai impolverata negli archivi della città, accostandola alla Serata del Divertimento Controllato. Era logico supporre che la Corporazione dei Commercianti ci avesse messo un po' per organizzare bene la cosa. In ogni caso gli era riuscita. L'Amministrazione Comunale, quella del +1, aveva accolto l'idea, amplificandola da tutti i megafoni cittadini appositamente installati per l'anno zero.
E così era nata quella serata che assumeva a tratti le sfumatura fucsia del rassicurante.
Staccò giusto un attimo gli occhi dalla finestra, proprio mentre la figlia apriva la porta di casa per scendere a ballare vicino al sound system sotto casa. Si, certo, era rassicurante il saperla nella piazzetta del quartiere a ballare sui decibel. Soprattutto era rassicurante sapere che anche quella sera le note sparate a mille nelle orecchie, avrebbero riempito il vuoto lasciato dall'assenza di parole e pensiero. Anche quella sera, la figliola avrebbe potuto divertirsi utilizzando la dose controllata di note, decibel e parole che la ballerina sul palco aveva preparato per quelli come lei. Come il metadone.
Bisognava evitare di assumere queste cose senza prescrizione. Qualche settimana prima ci avevano provato, di pomeriggio, i ragazzi del Centro Sociale Rivoluzionario. Avevano improvvisato un concerto non autorizzato dall'Organismo Garante preposto.
Avevano sparato la loro musica nel quartiere con due casse mediocri, stupendo tutti, perchè da nessuna parte c'era scritto di un concerto Post-Punk.
Subito qualche timorato aveva chiamato il Servizio di Vigilanza, che era giunto in poco tempo per capire quale meccanismo fosse saltato edove fossero le Autorizzazioni per l'Esibizione.
Può costare caro assumere divertimento senza autorizzazione. Meglio farlo in modo protetto. Sempre che dalla Chiesa non abbiano qualcosa in contrario anche su questo. Quando si parla di protezioni, non si sa mai.
Le nottate preparata dal Preposto Organismo erano perfette. In quelle serate potevi fare quel che volevi. LORO te lo consentivano. Potevi esprimerti, ovviamente, in modo Controllato. Certo era pur sempre un evento a beneficio privato organizzato con intenti pubblici. Nulla a che vedere con quei noiosi sprechi di soldi pubblici che prevedevano sfilate pomeridiane di carri, con i Gianduia, i bambini e i nonni. Quelli quale profitto portano? Senza contare le bande di ragazzi molesti e i loro scherzi.
No no. In realtà quella cosa che alcuni chiamano tradizione, altri felice passato, altri semplicemente "la nostra storia", aveva un comprensibile difetto. Non aveva nessuna resa. E questo non è concepibile. Non si può ragionevolmente pensare che si organizzino Eventi di Divertimento Controllato, senza poterci ritornare economicamente.
Un Imperatore romano aveva coniato il termine "panem et circenses". Una Regina francese aveva poi dato di quella frase la sua personale visione, invitando il popolo senza pane a mangiare croissants.
Ora, croissants et circenses sono disponibili direttamente sotto casa. LORO te lo consentono.
E poco conta se per avere tutto questo, si deve rinunciare a qualcosa delle proprie libertà. In fondo si tratta di una notteogni tanto.
Non tutte le NOTTI possono essere BIANCHE. Divertirsi è sicuramente più proficuo che avere una libertà di cui non si sà che farsene. Almeno fino alla prossima pastiglia...