Torino che cambia: Un inizio
Torino sta cambiando. Lentamente si modifica seguendo le spinte e gli spintoni che gli "innovatori" le danno. Gli "innovatori" sono quelli che pretendono di cambiare la Torino-industriale in Torino-post-qualcosa. La Torino dei servizi. La Torino Turistica. Torino ed il comprensorio artistico-natural-turistico che la circonda.
Iniziamo oggi un viaggio attraverso i sintomi e le conseguenze di questo cambiamento. Un cambiamento che sicuramente non si risolve, come gli "innovatori" vorrebbero, in qualche kermesse o qualche evento sportivo-musical-giovanile.
La situazione secondo me è davvero grave, soprattutto perchè il sistema politico non mi sembra oggi in grado di "traghettare" questo cambiamento da loro voluto e gestito.
Cominciamo da un blog. Uno di quei blog folkloristici ed entusiasti del "nuovo" che avanza e che lascia macerie. O meglio. Cerca di costruire sopra le macerie lasciate dalla decostruzione post-industriale. In ogni caso, un blog da leggere per riflettere sul nulla che accompagna questo NUOVO che avanza.
Mi raccomando, non sto tessendo le lodi nostalgiche della Torino nebbiosa e grigio-industriale. Semplicemente vorrei annotare qualche riflessione sui cambiamenti da uno status di società, che nel bene e nel male, rappresentava un'identità forte e comunitaria, ad un non-status, ovvero quel qualcosa che senza una bussola si sta costruendo e che dovrebbe rappresentare il nuovo traguardo per Torino: il Turismo.
Rileggerò anche Bauman. ;)
Riprendendo il discorso sul blog, ve lo segnalo, ma vi segnalo soprattutto questa categoria. Le foto sono belle. Un po' meno i commenti ad esse, davvero nauseanti dal punto di vista dell'enfasi verso il nuovo. Eppure il blogger in questione fa parte di quella schiera della sinistra illuminata, stile Belleville.
Una conferma. Appunto.



