Forza Nuova a Torino
Nonostante tutto si farà. Il festival revival sulle Waffen SS, patrocinato da Forza Nuova sembra approdare senza molte difficoltà alla sua realizzazione.
Non è un incontro qualsiasi, questo. Sia per il tema, sia per le modalità attraverso cui viene portato avanti. Non è il solito incontro revisionista. Qui c'e' molto di più. Leggendo il comunicato sul sito di Forza Nuova, due passaggi sono particolarmente importanti, secondo me, e segnano il passo che le istanze revisioniste sembrano aver preso da un po' di tempo.
Non linko il comunicato, per non incrementare le statistiche del sito fascista. Vi riporto alcuni passaggi.
"Un'esperienza politica e militare unica per il suo carattere e per la sua durata: dal 1941 al 1945, un milione di ragazzi di 28 paesi dell'Europa, riuniti in seno della Waffen SS offrirono la loro gioventù, e spesso, la loro vita (400.000 Waffen SS morirono nel corso della Seconda Guerra Mondiale...) per creare una Europa devota alla giustizia sociale, alla solidarietà, all'ordine e la grandezza. Evocare il ricordo di questo milione di cavalieri è giusto e salutare."
L'idea di fondo è semplice: i morti ci furono da entrambe le parti, e la propaganda dei filo-partigiani fino ad oggi non ha fatto altro che considerare alcuni morti più meritevoli di altri. Ovviamente, nessun riferimento al contesto sociopolitico dell'epoca e alla particolarità che il Corpo speciale delle SS rappresentò in Europa. Un po' come l'odierno dibattito sulla violenza e la non-violenza, secondo cui tutto viene analizzato sotto l'identica lente di questa dicotomia, senza avere però più presente il contesto attraverso il quale determinate cose nascono.
"In questa attesa, nel frattempo, Onore e gloria al maggiore esercito ideologico della storia degli uomini! Tra mille anni si continuerà a parlare di questi soldati di ferro."
Chiaramente non vengono meno le tradizionali analisi riguardanti il celodurismo di stampo fascista, secondo cui gli uomini che si forgiano in battaglia diventano eroi. E' la prima volta che in modo cosi' esplicito si fa riferimento ad una storia, quella delle SS, che non può essere appannaggio di rigurgiti revisionisti. Fa impressione la reazione che una cosa così grave suscita.
Un'ultima nota merita il relatore del convegno: Ernesto Zucconi, vecchia conoscenza.



