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Yogurt

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 10:01

Da un mese abbiamo deciso con i miei conviventi di cominciare ad autoprodurci le cose in casa. Già lo facciamo da due anni facendo l'orto e scambiando parte delle cose che produciamo con altro, ma questa volta abbiamo deciso di cimentarci nello yogurt.

Questa cremosa e nobile sostanza pare essere sulla bocca di molti in questi giorni. Sarà per la pubblicità enorme che carta stampata e trasmissioni radiofoniche da un po' stanno facendo, ma fattostà che l'intero mondo illuminato dell'intellighentia di sinistra sta scoprendo o riscoprendo il piacere di autoprodursi le cose con cui vive e, nello specifico, di partire dalle cose facili come lo yogurt. Girovagando per la rete, capisco che esite un vero e proprio network di persone che pensa alle autoproduzioni. E che addirittura questo mondo illuminato mi consiglia di farmi la marmellata in casa. Come se fosse una scoperta o uno scoop...

Comincio inoltre a sentire di yogurtiere, aggeggi con resistenze pazzesche, che mentre risparmi 80 centesimi per un vasetto di yogurt, ti consumano 5 euro di corrente all'ora. Ora, permettetemi di essere acido con chi vorrebbe ingabbiare tutto, anche dei poveri lactobacillus. Bene, a dispetto di meccaniche e scientifiche ricette che tanto vanno di moda, preferisco affidarmi a quella della mia nonna, che tutto gli manca, fuorchè la praticità.

Ci dimentichiamo infatti molto spesso che molte delle cose che per radical-chiccheria ci si mette a fare, non sono per nulla novità, ma la saggezza di chi da sempre queste cose la fa e le mette in pratica è spesso leghe avanti a loro.

Ed ecco che anche per fare lo yogurt, che altro non è che merda di batterio, ci vuole una MACCHINA. Anzi sembra che senza quella macchina tu lo yogurt non possa proprio fartelo. Volete dirmi che mia nonna mangiava merda avariata di batterio? Non credo, visto che rischia di seppellirmi. lo yogurt continuo a farmelo come mi ha insegnato la mia nonna, in barba alla tecnologia che "mi aiuta":

Temperatura ambiente e scodella con dentro i lactobacilli donatimi dalla cara nonnina. Al mattino prendo la scodella con lo yogurt fatto, filtro con un colino i batterie metto lo yogurt in una scodella. Poi lavo con acqua fredda i batteri, li metto in un contenitore e li copro con 2 dita di latte. Ogni mattina ho yogurt fresco che consumiamo in giornata.

Per ogni cosa ci vuole il suo tempo. Se ci mettiamo anche ad autoprodurre le cose con ritmi industriali ed antropocentrici mi chiedo se davvero abbia senso stare a parlare di autoproduzione. Mi sembra più un giochetto. Se si vuole [auto]produrre cose naturali allora forse dovremmo cominciare da un altro punto di vista: ascoltare i ritmi che queste cose ci impongono: ore e ore di attesa e lavoro.


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