ombra

Ex orto

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 21:00

Oggi ho avuto ufficialmente la notizia che non potrò più usare l'orto che da due anni faccio collettivamente con amici. Il terreno lo usano per altre cose e quindi "ciccia". Brutta la sensazione di rimanere "senza terra" se ormai ci hai fatto l'abitudine. Si crea un legame strano con la zolla, se ci spendi del sudore per lavorarla. Diventa un qualcosa insieme di morboso e intimo, un legame che parla di vita, primordiale. Sarà per legami ancestrali, ma oggi è una giornata proprio un po' vuota. Beninteso, troverò certamente altra terra e altre persone con cui coltivarla. Solo che ci vorrà tempo per ristabilire quel legame. Ogni terreno è diverso dall'altro, cosi' come ogni storia ed ogni produzione. Ogni lotta, per essere degna non dovrebbe dimenticarsi di questi legami.


Yogurt

Orti e autoproduzioni — Inviato da ombra @ 10:01

Da un mese abbiamo deciso con i miei conviventi di cominciare ad autoprodurci le cose in casa. Già lo facciamo da due anni facendo l'orto e scambiando parte delle cose che produciamo con altro, ma questa volta abbiamo deciso di cimentarci nello yogurt.

Questa cremosa e nobile sostanza pare essere sulla bocca di molti in questi giorni. Sarà per la pubblicità enorme che carta stampata e trasmissioni radiofoniche da un po' stanno facendo, ma fattostà che l'intero mondo illuminato dell'intellighentia di sinistra sta scoprendo o riscoprendo il piacere di autoprodursi le cose con cui vive e, nello specifico, di partire dalle cose facili come lo yogurt. Girovagando per la rete, capisco che esite un vero e proprio network di persone che pensa alle autoproduzioni. E che addirittura questo mondo illuminato mi consiglia di farmi la marmellata in casa. Come se fosse una scoperta o uno scoop...

Comincio inoltre a sentire di yogurtiere, aggeggi con resistenze pazzesche, che mentre risparmi 80 centesimi per un vasetto di yogurt, ti consumano 5 euro di corrente all'ora. Ora, permettetemi di essere acido con chi vorrebbe ingabbiare tutto, anche dei poveri lactobacillus. Bene, a dispetto di meccaniche e scientifiche ricette che tanto vanno di moda, preferisco affidarmi a quella della mia nonna, che tutto gli manca, fuorchè la praticità.

Ci dimentichiamo infatti molto spesso che molte delle cose che per radical-chiccheria ci si mette a fare, non sono per nulla novità, ma la saggezza di chi da sempre queste cose la fa e le mette in pratica è spesso leghe avanti a loro.

Ed ecco che anche per fare lo yogurt, che altro non è che merda di batterio, ci vuole una MACCHINA. Anzi sembra che senza quella macchina tu lo yogurt non possa proprio fartelo. Volete dirmi che mia nonna mangiava merda avariata di batterio? Non credo, visto che rischia di seppellirmi. lo yogurt continuo a farmelo come mi ha insegnato la mia nonna, in barba alla tecnologia che "mi aiuta":

Temperatura ambiente e scodella con dentro i lactobacilli donatimi dalla cara nonnina. Al mattino prendo la scodella con lo yogurt fatto, filtro con un colino i batterie metto lo yogurt in una scodella. Poi lavo con acqua fredda i batteri, li metto in un contenitore e li copro con 2 dita di latte. Ogni mattina ho yogurt fresco che consumiamo in giornata.

Per ogni cosa ci vuole il suo tempo. Se ci mettiamo anche ad autoprodurre le cose con ritmi industriali ed antropocentrici mi chiedo se davvero abbia senso stare a parlare di autoproduzione. Mi sembra più un giochetto. Se si vuole [auto]produrre cose naturali allora forse dovremmo cominciare da un altro punto di vista: ascoltare i ritmi che queste cose ci impongono: ore e ore di attesa e lavoro.


111 anni

storiae — Inviato da ombra @ 13:04

 

La prima locandinaEbbene sì, pochi se lo ricordano, perchè l'attitudine al ricordo delle cose importanti non è propria degli esseri umani. Troppo spesso non viene ritenuto importante soffermarsi su date, luoghi e momenti topici, considerati quasi sempre a torto partia dei nostalgici e dei sognatori. E' vero che alcune volte la nostalgia lascia il posto al ricordo, ma non sempre è cosi'.

Ad esempio quando si parla diella nascita del cinema e si vuole sottolineare che proprio oggi, 111 anni fa, nasceva il precursore del cinema cosi' come lo conosciamo noi. Proprio il 28 dicembre 1895 infatti, la prima proiezione dei Fratelli Lumière presso il Grand Café sul Boulevard ds Capucines. Ricordarlo non è nostalgia. Oggi l'immagine è imperante. Senza immagine non sei nulla.

Forse ricordare i come e i perché una cosa è nata, ci aiuta a combattere l'amnesia cui siamo spesso soggetti. 

Materiali:

I fratelli Lumière | Istituto Lumière


Revolution Void

segnalazioni — Inviato da ombra @ 02:43

Vabbè, ok allora provo a inaugurare questa categoria, con una segnalazione che ieri mi ha messo di buon umore. Stavo "surfando" sul sito Jamendo.com quando mi sono imbattuto in un album che mi ha incuriosito.

Gli autori in questione sono i Revolution Void che nella loro pagina linkata su Jamendo vantano ben due album. Quello che ho ascoltato, "Increase the Dosage", mi ha davvero stupito. Non so se fosse per il momento introspettivo nel quale mi trovavo o per la bravura nel fondere le note del piano con l'elettronica, ma mi son davvero ritrovato  in uno stato dell'esserparticolare. Electronic breakbeat jazz lo chiamano.

Ho visto poi successivamente il sito "ufficiale" dell'ansemble e mi ha davvero piacevolmente satupito l'attitudine consolidata del gruppo di pubblicare i propri album su internet sotto licenze libere.

Un bell'album, da ascoltare quando vuoi staccare. Ecco le informazioni per scaricarlo, tra l'altro, in modo perfettamente legale.


vabbe' proviamo a vedere se funziona

due parole — Inviato da ombra @ 19:41

Molto sfiduciato rispetto al mondo dei blog, apro questo spazio per farmi i cazzi miei.

Ma prima voglio vedere se funziona 


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